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venerdì 10 febbraio 2017
Un coro a tre voci
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giorgia romagnoli
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lunedì 15 settembre 2014
Roma, 18 settembre: Le voci dell’Olocausto. L’opera estrema di Charles Reznikoff
(via degli Avignonesi 32)
giovedì 18 settembre, ore 17:15 – 18:30
Le voci dell’Olocausto. L’opera estrema di Charles Reznikoff
Charles Reznikoff, Olocausto
prima traduzione italiana,
a cura di Andrea Raos, Benway Series, 2014.
Partendo dalla recentissima traduzione di Olocausto, l’ultimo straordinario testo pubblicato in vita dal poeta americano Charles Reznikoff (1975), l’incontro cercherà di mettere a fuoco le particolarità e le difficoltà dell’opera di trasposizione di fronte a un tema così complesso e delicato come la Shoah e davanti a una lingua che assume tutta la responsabilità e, al tempo stesso, tutta la distanza necessaria per poterne rinnovare la memoria.
In dialogo sulla traduzione: Damiano Abeni e (via skype) Andrea Raos.
Interventi: Marco Giovenale e Giulio Marzaioli.
Letture dal testo: Michele Zaffarano.
Charles Reznikoff (1894-1976) è stato uno dei maggiori poeti statunitensi, collocabile nell’ambito della seconda generazione di autori modernisti. Fu partecipe in prima persona (con Louis Zukofsky, George Oppen, Carl Rakosi) dell’idea e progetto “oggettivista”. È autore di numerosi testi di poesia, tra cui Jerusalem the Golden (1934), In Memoriam (1936), By the Waters of Manhattan: Selected Verse (1962), Testimony: The United States (1885-1890) (1965), Holocaust (1975). Holocaust, qui in prima traduzione italiana, fu scritto riprendendo in maniera diretta e senza alcun intervento autoriale le testimonianze delle vittime della barbarie nazista e quelle dei carnefici, così come riportate negli atti del processo di Norimberga (1945-46) e di quello a Eichmann (1961).
Andrea Raos (1968) ha pubblicato Discendere il fiume calmo (nel Quinto quaderno italiano di poesia contemporanea, 1996), Aspettami, dice (2003), Luna velata (2003), Le api migratori (2007), I cani dello Chott el-Jerid (2010) e Lettere nere (2013). È presente nel volume Àkusma. Forme della poesia contemporanea (2000) e ha curato l’antologia Chijô no utagoe – Il coro temporaneo (2001). Con Andrea Inglese ha curato le antologie Azioni poetiche. Nouveaux poètes italiens, in «Action poétique» (2004) e Le macchine liriche. Sei poeti francesi della contemporaneità, in «Nuovi argomenti» (2005). Attualmente è direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago.
Damiano Abeni (1956) ha tradotto dall’inglese oltre cinquanta libri e collabora con diverse case editrici e riviste letterarie. È tra i redattori di «Nuovi Argomenti» e della rivista online «Le parole e le cose». Ha ricevuto una fellowship del Liguria Study Center for the Arts and Humanities (Bogliasco Foundation, 2008) e una delle Rockfeller Foundation Fellowship (Bellagio, 2010). Nel 2009 è stato Director’s Guest presso il Civitella Ranieri Center. È cittadino onorario per meriti culturali di Tucson, Arizona, e di Baltimore, Maryland.
Il progetto editoriale Benway Series, indipendente e autoprodotto, nasce per iniziativa di quattro autori (Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli e Michele Zaffarano) con l’intento di formare un tracciato di scritture di ricerca straniere e italiane, appartenenti al passato più o meno prossimo o alla contemporaneità. Sino a oggi sono stati pubblicati testi di J. Ashbery, F. Ponge, C. Costa, M. Zaffarano e G. Marzaioli. L’Olocausto di Reznikoff è l’ultima traduzione della serie.
Per l’incontro, riservato ai possessori Bibliocard, è richiesta l’iscrizione, da inviare all’indirizzo casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it entro il 16 settembre.
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sabato 5 gennaio 2013
il 2012 di gammm
______________2012______________________________________________________________________________
- vincenzo agnetti. da “progetto per un amleto politico”. 1973 [30-08-2012 .it]
- mariasole ariot. trittico della letteratura italiana. 2012 [02-11-2012 .it]
- mariasole ariot. cronologia d’agosto. 2012 [13-12-2012 .it]
- samuel beckett. da “molloy”. 1947-1948 [13-09-2012 .it]
- samuel beckett. da “l’innominabile”. 1949-1950 [04-10-2012 .it]
- samuel beckett. da “l’innominabile”, II. 1949-1950 [08-11-2012 .it]
- mel bochner. language is not transparent. 1969 [31-05-2012]
- gherardo bortolotti. non è un problema di artigianato. 2010 [05-04-2012 .it]
- william burroughs. “vuol dire quello che vedete effettivamente” [20-12-2012 .it]
- roberto cavallera. moris dante. 2012 [28-03-2012 .it]
- guy-ernest debord. ebook: urla in favore di sade. 1952 [05-01-2012 .fr / .it]
- maya deren. meshes of the afternoon. 1943 [07-06-2012]
- gabrielle de vietri. captcha. 2011 [21-06-2012]
- jean dubuffet. prospère, prolifère. 1961 [20-09-2012]
- giovanni duminuco. un’idea di crisi, #1. 2012 [06-12-2012 .it]
- franco fortini. rifiutare l’ideologia della non ideologia. 1983 [19-07-2012 .it]
- gilles furtwängler. door to beach at 50 m. 2011 [16-02-2012 .fr / .it]
- günter grass. indice de “la ratta”. 1986 [26-04-2012 .it]
- alberto grifi, gianfranco baruchello. la verifica incerta. 1964-65 [27-12-2012]
- juan alemán hernandez. bajar una escalera. 2011 [26-01-2012]
- juan alemán hernandez. clasificación. 2011 [03-05-2012]
- juan alemán hernandez. pasos. 2011 [05-07-2012]
- fabio lapiana. gramma 1. 2011 [19-01-2012]
- serse luigetti. logorhythm. 2009-11 [02-08-2012]
- walter marchetti; zimmerfrei / songs for john cage. 2010 [23-02-2012 .it]
- michele carlo mari. il debito. 2011 [12-01-2012 .it]
- joseph moore. gysin permutations software. 2010 [18-10-2012 .en]
- friedrich wilhelm murnau. nosferatu, eine symphonie des grauens. 1922 [09-08-2012]
- magdalo mussio. tre frammenti da “chiarevalli monodico”. 1963-1986 [16-08-2012 .it]
- akihiro nagashima. invaders in tokyo. 2011 [10-05-2012]
- elio pagliarani. da la sintassi e i generi. 1959 [13-03-2012 .it]
- giuseppe parini. appunti per il «vespro» e la «notte» [18-03-2012 .it]
- giuseppe pellegrino. rilegato a frase. 2012 [15-11-2012 .it]
- bob perelman. cina. 1981 [17-05-2012 .it]
- nicola ponzio. monocromi (una storia del bianco). 2011 [02-02-2012 .it]
- nicola ponzio. low movie. 2005-12 [28-06-2012]
- antonio porta. ebook: partita. 1967 [31-03-2012 .it]
- davide racca. ausflug an die frische luft. 2012 [26-07-2012]
- lieko shiga. nine photographs from “canary”. 2007 [23-03-2012]
- sergio soda star. componibile gaudio. 2008 [01-10-2012 .it]
- aldo tambellini. black tv. 1968 [13-02-2012]
- christophe tarkos. j’ai un problème [25-10-2012 .fr]
:
…and more:
philippe parreno [09-02-2012], patrick playter hartigan: opeb [01-03-2012], massimo sannelli [08-03-2012], ark codex [11-04-2012], the music animation machine [19-04-2012], m. zaffarano legge e.hocquard [24-05-2012], g.penone: didascalia [14-06-2012], m.pistoletto: didascalia [12-07-2012], mg e mg e mz: trilogia di montericco [23-08-2012], daniel pflumm [06-09-2012], nick payumo [27-09-2012], sean landers [15-10-2012],christian boltanski [01-11-2012], vincenzo ostuni: opeb [05-11-2012], rosaire appel [22-11-2012]
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venerdì 16 marzo 2012
LOCOMOTRIX / Amelia Rosselli
New Book from the University of Chicago Press
A musician, musicologist, and self-defined “poet of research,” Amelia Rosselli (1930–96) was one of the most important poets to emerge from Europe in the aftermath of World War II. Following a childhood and adolescence spent in exile from Fascist Italy between France, England, and the United States, Rosselli was driven to express the hopes and devastations of the postwar epoch through her demanding and defamiliarizing lines. Rosselli’s trilingual body of work synthesizes a hybrid literary heritage stretching from Dante and the troubadours through Ezra Pound and John Berryman, in which playful inventions across Italian, English, and French coexist with unadorned social critique. In a period dominated by the confessional mode, Rosselli aspired to compose stanzas characterized by a new objectivity and collective orientation, “where the I is the public, where the I is things, where the I is the things that happen.” Having chosen Italy as an “ideal fatherland,” Rosselli wrote searching and often discomposing verse that redefined the domain of Italian poetics and, in the process, irrevocably changed the Italian language.
This collection, the first to bring together a generous selection of her poems and prose in English and in translation, is enhanced by an extensive critical introduction and notes by translator Jennifer Scappettone. Equipping readers with the context for better apprehending Rosselli’s experimental approach to language, Locomotrix seeks to introduce English-language readers to the extraordinary career of this crucial, if still eclipsed, voice of the twentieth century.
“In the landscape of twentieth-century Italian writing, Amelia Rosselli’s poems stand out as a unique achievement, cultivating oblique, discontinuous forms that mix social diagnosis and satire, memory and introspection, tragedy and utopianism. Jennifer Scappettone’s editorial project is a work of cultural restoration that helps to create a broader context in which the anglophone reader can more fully appreciate Italian poetic traditions. But she has done much more: drawing on her own formidable skills as an experimental poet in English, Scappettone has produced an ambitiously innovative translation whose effects are at once stunning and uncanny in recreating the Italian. The result is a body of poetry that is challenging, to be sure, yet tremendously powerful.”—Lawrence Venuti, Temple University
Jennifer Scappettone is assistant professor of English and creative writing and associated faculty of Romance languages and literatures at the University of Chicago, and was the Andrew W. Mellon Post-Doctoral Rome Prize Fellow in Modern Italian Studies for 2010-11. Her poetry collections include From Dame Quickly and the bilingual Thing Ode/Ode oggettuale.
Please contact Micah Fehrenbacher at the University of Chicago Press for more information.
domenica 29 gennaio 2012
Roma, sabato 4 febbraio:JULES LAFORGUE in Camera verde
a Roma, presso il centro culturale LA CAMERA VERDE
(via G. Miani 20, zona Ostiense)
sabato 4 febbraio alle ore 19:30
presentazione del libro
AMLETO
ovvero
le conseguenze della pietà filiale
(1887)
di
Jules Laforgue
a cura di
Michele Zaffarano
lettura di
Luigi Solimando
(collana Auberge Ravoux)
nell'ambito della presentazione
proiezione del cortometraggio:
LE CONSEGUENZE DELLA PIETÀ FILIALE
(2012)
di Michele Zaffarano
Centro Culturale
LA CAMERA VERDE
via Giovanni Miani n.20, 20a, 20b 00154 Roma
3405263877
info[at]lacameraverde.com
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