Il primo capitolo
in cui viene esaudito un desiderio, sull’Arca di Noè non c’è spazio per i ratti, dell’uomo non avanza che spazzatura, una nave cambia nome ripetutamente, i sauri si estinguono, entra in scena una vecchia conoscenza, una cartolina invita a partire per la Polonia , c’è chi si allena alla stazione eretta e possenti ticchettano ferri da calza.
Il secondo capitolo
in cui si dà un nome ai maestri falsari e i ratti diventano di moda, la fine viene contestata, Hänsel e Gretel scappano via, il Terzo Programma trasmette notizie su Hamelin, qualcuno non sa se deve mettersi in viaggio, la nave getta l’ancora nel luogo della disgrazia, dopo ci sono le polpette, blocchi umani bruciano e popolazioni rattesche ingorgano il traffico per ogni dove.
Il terzo capitolo
in cui si compiono miracoli, Hänsel e Gretel vogliono urbanizzarsi, il nostro signor Matzerath dubita della Ragione, cinque amache sono occupate, il Terzo programma deve tacere, a Stege ci sono i saldi e in Polonia la penuria, un’attrice del cinema viene canonizzata e i tacchini fanno storia.
Il quarto capitolo
in cui si dice addio, un contratto è maturo per la firma, Hänsel e Gretel arrivano, si rinvengono cacche di ratto, regna un’atmosfera domenicale, è l’Epilogo, alcune monete d’oro sono in soprannumero, Malskat deve andar soldato, riesce difficile staccarsi dalle donne e la nave getta l’ancora davanti a rocce cretacee.