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Visualizzazione post con etichetta scrittura di ricerca. Mostra tutti i post
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lunedì 2 giugno 2014

6 giugno, milano: "paragrafi sull'armonia" presso la libreria popolare

Venerdì 6 giugno 2014 alle ore 21:00
Milano, presso la Libreria Popolare
(via Alessandro Tadino 18)
presentazione di
Paragrafi sull’armonia
di
Michele Zaffarano
interventi critici di
Paolo Giovannetti e
Antonio Loreto
coordina l’incontro
Alessandro Broggi
§
Letture dell’autore

Michele Zaffarano è nato a Milano e vive a Roma, dove lavora come traduttore. Ha pubblicato vari libri con la Camera verde; presso Le Lettere è uscitoWunderkammer, ovvero come ho imparato a leggere (in Prosa in prosa, 2009). Con Tielleci, ha pubblicato Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series, 2013). Presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di V.Ostuni, Ponte Sisto, 2011). Dirige la collana Chapbooks (Arcipelago, Milano) ed è tra i curatori di Benway Series (Tielleci, Colorno). È co-curatore di EX_IT Materiali fuori contesto, e tra i fondatori del sito gammm.org.
schede per Paragrafi sull’armonia
_

venerdì 30 maggio 2014

5 giugno, bologna: presentazione di "paragrafi sull'armonia", di michele zaffarano

A Bologna, giovedì 5 giugno 2014, alle ore 21:00
(Via Mascarella 24/b)
presentazione di
 Paragrafi sull'armonia
di
Michele Zaffarano
collana SYN _ scritture di ricerca

edizioni IkonaLíber, 2014
 interventi critici di
Stefano Colangelo
 coordina l'incontro
Marco Giovenale
*
Letture dell'autore,
anche da
Cinque testi fra cui gli alberi (più uno) _ Benway Series, 2013
 *
Michele Zaffarano è nato a Milano e vive a Roma, dove lavora come traduttore. Ha pubblicato vari libri con la Camera verde; presso Le Lettere è uscito Wunderkammer, ovvero come ho imparato a leggere (in Prosa in prosa, 2009). Con Tielleci, ha pubblicato Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series, 2013). Presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di V.Ostuni, Ponte Sisto, 2011). Dirige la collana Chapbooks (Arcipelago, Milano) ed è tra i curatori di Benway series (Tielleci, Colorno). È co-curatore di EX_IT Materiali fuori contesto, e tra i fondatori del sito gammm.org.
*
Anteprime di testi:
http://goo.gl/e0lYjR  e  http://goo.gl/TmsaF3
  *    *    *
MODO infoshop _ http://www.modoinfoshop.com
Via Mascarella 24/b - 40126 Bologna
tel. 051/5871012 - email: info [at] modoinfoshop [dot] com
_

venerdì 9 maggio 2014

Firenze, 16 maggio. Letture Benway Series e Syn

   
Firenze, venerdì 16 maggio 2014, alle ore 17:00 
[ via dei Serragli 3R - Tel./fax 055-2776205 ]

presentazione delle collane di scrittura e dei progetti
 Benway Series (Tielleci) e Syn (IkonaLíber)

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reading di

Mariangela Guatteri
Figurina enigmistica  [Syn, 2013]

Giulio Marzaioli
Arco rovescio  [Benway Series, 2014]

Michele Zaffarano
Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)  [Benway Series, 2013]  
e Paragrafi sull'armonia  [Syn, 2014]


coordina Marco Giovenale


Saranno presenti gli autori

§

L'incontro su facebook: 

Alcune anteprime
da Figurina enigmistica _  http://goo.gl/6YedwA 
da Arco rovescio _ http://goo.gl/UmXkU2 
da Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) _ http://goo.gl/cJX7WJ 
da Paragrafi sull'armonia _  http://goo.gl/TmsaF3

martedì 18 febbraio 2014

Charles Bernstein - Marco Giovenale - Milli Graffi @ Ex.it (il video)






Charles Bernstein @ Ex.it – Materiali fuori contesto, Albinea 12-14 aprile 2013
con Marco Giovenale e Milli Graffi.
Traduzioni di Milli Graffi e Marco Giovenale

mercoledì 8 gennaio 2014

nota / silvia tripodi. 2014



(se) significato e significante sono indissolubilmente uniti come fossero le due facce di un foglio, ancora più netta appare l’esigenza che reclama  nella scrittura – un’azione indipendente, decisiva, unitaria, compatta, nella considerazione ed analisi dei rapporti che intercorrono a formare le strutture fondative dei linguaggi recenti; un’azione che da una parte si svincoli dalla tentazione di fissare in modo persistente termini di paragone e di giudizio e modalità di lettura ed analisi (estetiche, anche) di opere testuali o visive, e dall'altra non trascuri parte delle modificazioni che si sostanziano nella pluralità dei linguaggi contemporanei; linguaggi che sembrano sostare naturalmente in una dimensione retrostante e provvisoria dell’essere (a misura d’uomo). Per esempio, si può anche provare a considerare un concetto come questo, una specie di circuito addizionale, parte di una rete che pur nella somma delle possibilità di interconnessioni non arriva (non ambisce) a costituire un sistema che si arricchisce di accumulazioni in forma di estensioni verticali, di vertici; assume invece il compito di segnare tracce di un circuito-compendio attraverso il quale la ricerca va ad estendersi  –  assolutamente  –  in orizzontale. Si addiziona, si aggiunge; si avanza, ci si ferma; ci si accosta alla ri-conoscibilità delle cose, dei fatti. E alla loro ir-riconoscibilità.

Così una scrittura  o derridianamente, uno sguardo (che contempla parte della sua stessa cecità) – può farsi carico di un enigma e di quella percentuale di fondo silenzioso mai del tutto occupato, restituito d-allo sguardo, d-alla percezione, dalla necessità, nel tentativo di comprendere, di adattarsi attraverso la cognizione dell'estendersi nel mondo civile, incivile, civilizzato. Sguardo che costituisce anche il fondo della memoria, individuale e collettiva.
Una maglia di relazioni in cui linguaggi, contaminazioni, disseminazioni, sezioni, sottrazioni e aggiunte, testi, frammenti, documenti e contesti non esibiscono se stessi: sembra quasi che non ne abbiano il tempo. Piuttosto avvengono naturalmente allo sguardo (nello spazio, dentro dispositivi digitali ed anche su quelli cartacei) nella circolarità, nella serialità, nel meccanismo della ripetizione, bio(tecno)logicamente ed esaustivamente incompiuto sebbene strutturalmente perpetuo. A questa circolarità – enigmatica – delle cose del mondo, si accosta il senso di un'organizzazione che coincide con la storia stessa nel suo spessore temporale, nella continua apertura e comunicazione con gli eventi, tra le cose, attraverso di esse e con il singolo [...]







venerdì 20 dicembre 2013

martedì 10 dicembre 2013

NIOQUE..., di Francis Ponge: a Roma il 12 dicembre, ore 17

   
Francis Ponge, NIOQUE DE L'AVANT-PRINTEMPS, ovvero COGNIZIONE DEL PERIODO CHE ANNUNCIA LA PRIMAVERA, giovedì 12 dicembre, alle cinque di pomeriggio, presso la Sala Capizucchi dell'Istituto italo-francese, piazza Campitelli 3, Roma. Con JACQUELINE RISSET e LUIGI MAGNO. Letture (e traduzione italiana) di MICHELE ZAFFARANO. Benway Series. (Saranno lì disponibili ovviamente anche tutti gli altri titoli Benway). 

    
Qui l'evento facebook:



Effettivamente, alla lettera (senza retorica), un evento editoriale: la prima uscita in Italia di un libro di Ponge (un'opera di svolta per l'autore e per la scrittura di ricerca di secondo Novecento) dopo decenni. 



Qui un'anteprima di pagine:

 

sabato 7 dicembre 2013

Éric Suchère e Michele Zaffarano @ Ex.it (il video)





Éric Suchère e Michele Zaffarano @ Ex.it – Materiali fuori contesto, Albinea 12-14 aprile 2013
Traduzione di Michele Zaffarano

venerdì 6 dicembre 2013

partage du sensible / silvia tripodi. 2013



Partage du sensible (che è il nome di un blog e l’intestazione di alcuni miei testi recenti) è un’espressione utilizzata da Rancière e rimanda ad un modo ben preciso di strutturare scrittura e azione e al tentativo di organizzare il visibile-sensibile che non chiede o suggerisce di risolversi occupando un vuoto, un'assenza – quella di uno scarto dialettico – piuttosto descrivendola, delinea alcune tracce e indicatori di una posizione politica (quella “di occuparsi delle cose del mondo”).
Il vuoto quindi – che si lascia alle spalle alcune “poetiche dell’assenza” ed altri paradigmi novecenteschi – è semmai da intendersi come “torto”, come falla originaria; dunque è la libertà ad essere una "proprietà vuota", e tra un partage e l'altro, si descrivono e circoscrivono azioni e percezioni, del e nel sensibile, nel possibile, all'interno e al di fuori di margini d'azione, di manovra. Azione che non tenta di far coincidere gli opposti o alcune categorie (ad esempio i concetti di caso e necessità), ma di eludere le categorie stesse emancipandosi da esse, assimilandole in una sorta di compendio che le organizzi come parti di un sistema nel quale tra osservatore e osservato vi sia una relazione organica.

Il punto non è più quindi risolvere un conflitto dialettico, e neanche tentare di organizzare a forza la percentuale del sensibile (o del virtuale) che sfugge (il non detto, il non visto, l’indeterminato), ma considerare la gamma di direzioni ed azioni nella scrittura (e nelle arti visive).
Ed è prendendo le mosse da questi indicatori che ci si accosta alla scrittura di ricerca nel senso di azzardo di movimento verso direzioni non note. Separando le categorie dialettiche si producono interruzioni; in questo specifico partage il tempo è un intervallo o piuttosto, la durata di una singolarità. Il soggetto scrivente al pari di quello politico di Rancière, è un soggetto intermittente che crea occasioni ed eventi tentando di mettere in rapporto ciò che non è in rapporto e dislocando ciò che solo in apparenza sembra ancorato: un dominio rovesciato o capovolto, riflesso, diffratto; (si) vuole dare una collocazione, un luogo, a chi non ha luogo nella formazione del mondo comune, alla parte dei senza-parte delle cose (anche di quelle inservibili) che in un dominio altro non troverebbero ragione d’essere. Partecipare a questo tipo di approccio e di soggettivazione vuol dire entrare a far parte di un processo di trasformazione i cui esiti – imprevedibili – non conducono a porzioni di spazio liminalmente rassicuranti o familiari; una situazione ontologica nella quale si è soggetti ad una rottura, ad un dis-adattamento che non esige rimedio, compiutezza. Non vi è in questo tipo di approccio la volontà di realizzare in ultima istanza alcun sincretismo dialettico, poiché si vuole dar forma – nell’atto stesso dell’azzardo della sperimentazione – ad una pluralità di significati e significanti, a deliberazioni sul possibile che per loro stessa natura sono passibili di contaminazioni, revisioni, mutamenti, connessioni, disconnessioni. (deliberare, ad esempio, su oggetti privi di importanza, su minuzie; classificare, decifrare segni; colonizzare sezioni di senso e di non senso senza assicurarsi nessuna conquista, nessuna certezza. Dichiarare un pensiero che convochi l’eventuale – e dunque, in-verosimilmente, l’infinito della situazione)

lunedì 11 novembre 2013

mercoledì 30 ottobre 2013

Rachel Blau DuPlessis, lettura di Renata Morresi @ Ex.it (il video)

Rachel Blau DuPlessis, lettura di Renata Morresi @ Ex.it – Materiali fuori contesto, Albinea 12-14 aprile 2013
Traduzione di Renata Morresi

sabato 19 ottobre 2013

giovedì 17 ottobre 2013


Sabato 26 ottobre 2013 alle ore 18:30
a Bologna, presso la Libreria delle Moline 
(via delle Moline 3)
presentazione del primo libro della collana SYN _ scritture di ricerca
   
Figurina enigmistica
di
Mariangela Guatteri
edizioni IkonaLíber
http://www.ikonaliber.com/ ]
Coordina l'incontro: Vincenzo Bagnoli
Introduzione al testo: Marco Giovenale
Letture dell'autrice
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Mariangela Guatteri (Reggio Emilia, 1963) vive a Montericco. È redattore di GAMMM, co-curatore  delle pubblicazioni bilingui Benway Series, e contribuisce a diversi blog dedicati alla scrittura di ricerca e all'asemic writing. Per una parte della sua vita si è occupata di arte visiva, didattica, tecnologie digitali e architettura dell’informazione. Ha pubblicato libri di poesia e in prosa, e alcuni suoi testi sono tradotti in francese e in serbo.
Recentemente, in prosa: Casino Conolly, nel volume collettivo Ex.it 2013 (Tielleci, 2013), Il secondo nome (Arcipelago, 2012), Tavola delle materie (diyfferx, 2012), Nuovo soggettario (diyfferx, 2011). Il suo ultimo libro di poesia è Stati di assedio (Anterem, 2011 – Premio Lorenzo Montano).
Diversi materiali – testi, opere video/visive, asemics – sono pubblicati in rivista e in rete. Alcune pagine di Figurina enigmistica sono state anticipate nel n. 16 de “L'Ulisse” (LietoColle, marzo 2013). 
Tracce e notizie del suo lavoro sono raccolte nel sito http://mariangelaguatteri.wordpress.com.
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LIBRERIA DELLE MOLINEVia delle Moline 3 - 40126 Bologna, Italy
tel. 051 262977
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