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Visualizzazione post con etichetta daniele bellomi. Mostra tutti i post
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giovedì 20 novembre 2014

disposable tales (2014)

parte da un'espressione modesta, dall'immagine del cigno che torce il collo e curva il canale alfa nel percorso degli ettari: trova la banda magnetica, la riavvolge e prende avvio. si chiama “filastrocca elettronica obsoleta”: dal punto zero osserva la mano dell’illustratore. l'ulteriore non è chiaro e si complica per strati multipli, vie unilaterali, sensori del tempio. si serve da solo: un cavallo si trova nel suo letto da otto o nove anni e lui lo sa. una donna gestisce il bar delle nazioni unite: si loda la sua presenza nel testo. di seguito, all'esterno: le corse clandestine attirano uomini di ogni ceto sociale; alcuni bambini danno lezioni di arroganza; il re applica una patch alla croce, si accorge del fuoco, si stende supino e impreca ai vicini; il vivaio delle scimmie è ingestibile; storie di inganni e speculazioni coinvolgono le brave persone; la tariffa è concepita sulla base del fallimento; si incentivano le adunanze della congregazione, dove il linguaggio fiorisce in disfunzioni elastiche e stati di ridondanza; tutti, comunque, sanno cosa succede agli informatori. gli elettroni riposano dentro la macchina fotografica e le preghiere, il piede sinistro è in fondo al sacco, le parole stanno da un’altra parte, insieme al gergo. nascono anatre; il resto sconta l'esilio. dio prega correttamente. camminiamo, quindi, su una lunga strada. ci chiamano ad alzata di mano, all’ultima riga, fuori dal cerchio delle mura, di spalle. 

venerdì 5 settembre 2014

processed meat, one (2014)


sarà cancellato automaticamente, senza speciale. aspettatevi qualcosa di aggiuntivo alla vostra attenzione. maria, da settembre, per sempre in cielo. come maria, e accessori.
solo a programmi, progetti. inizia di nuovo a leggere e suona. mostra un lungo tempo, un servizio garantito, pacchetti di design per i turisti. due: un buongiorno, l'investimento al quattro percento. 
tre: settembre. senza speciale, prestiti, borse di studio che possono richiedere fino a trentamila euro.
non quanto si guadagna con i nostri esperti. guarda gratuitamente quarantacinque minuti di formazione, di tutela della famiglia, proteggine la salute, richiedi concessioni reciproche.

è il momento migliore per insegnare? stima i mutui, seleziona e salva te stesso dal floating.
speciale: le banche si offrono per confrontare e risparmiare. la direzione per scegliere il tuo tempo? se non prende la strada sbagliata si salva. stanca, al trentuno. apertura della presentazione. constance ha detto che ha annunciato che bill ha detto. più spesse, più lunghe, non con l'altro. amplificatori medici, in aggiunta alle persone che ne hanno sentito parlare. jack si strinse le spalle nel dubbio, abby rilevò il cuore. sospirò. primavera: in allegato al trenta, senza speciale, insieme al telecomando dell'auto, che fornisce una protezione completa da duecentotrentaquattro euro, asterisco.

intendi questo sito, lascia il disegno della legge, il cliente delle telecomunicazioni. gentile utente, vieni aggiornato in campagna, per tutto giugno. è possibile tenerlo. siamo alla ricerca di trenta volontari per tentare il ventinove di agosto. daniele, le ammissioni al college online. la più avanzata delle patch di oggi. puoi vedere il marito e abby, e abby per più attenzione. questo è quello che è successo questa notte: nel negozio farmacia, più grande, l'hai sposata. terry risponde in serata.
lasciate che il vostro corpo si calmi di nuovo. spero che si senta. emily sta facendo altre cose.
power house, la tariffa mono oraria, il prezzo fisso per ventiquattro mesi, i punti e la vittoria, il gas e la corrente elettrica.

questa estate bisognava tenere i tassi di interesse, i media in estate. drug mall: tutte le droghe a un prezzo ragionevole. ogni mattina, terry ha sottolineato la sua porta della camera. forse, sul divano accanto a terry, l"islam di uccidere". allegato al ventisei marzo: tre scuole tedesche sparano come le pornostar. questa è la sicurezza: karen è costretta ad ascoltare la sua bambola, terry è stata trovata dopo un soggiorno a madison. senza speciale, angelo nero: registrazione anonima, flirt, picconi, clicca qui per riscoprire la tua passione. non solo in farmacia, ma una famiglia. tutto, e tempo cercando. dite loro di lasciarlo andare.

qualcuno si perde. hai una nuova richiesta di amicizia: qualcuno può aiutarti a raggiungere il suo incontro. offrire un'esperienza unica, da urlare.

venerdì 8 agosto 2014

inorganic junk-logic compounds score (2014)


occorre spiegare quanto si astrae dal presente = occorreva,
separando l’unità liberata – libera  di scrivere non esattamente /
detto questo | andava il sistema detto meglio, descritto per quello
che era nella parte pratica della funzione

  / la dicitura, per brutale, si genera all’inizio del vuoto
  / esatto e ricorrente, per compressione, incubando
                                                             / il vuoto etimologico: la parte precisa spiega e rimanda
                                                             / alla dicitura che genera il brutale a cominciare dal vuoto
                                                             / sicuro a diramarsi dalla macchina di attivazione repentina
                                                             / di una definitiva e conosciuta pratica di estrazione
                                                             / dell’aria dalla cavità uterina, il prime move
                                                             / ultraviolento, la pratica cosciente del morbo

\ in un secondo momento, come non fosse successo niente | detto questo,
\ niente è successo | il sistema di respirazione recupera l’origine
\ della falla, e in effetti niente è successo, sbagliato il calcolo nel codice
\ del css [child { font-family : murder, america; color : black; border : solid
\ dismembered 5px; border-collie : #animalfail;] il controllo resta
\ capacitivo e separato in sintesi, da una tripla a, in movimento
\ rotativo e lineare, il processo come uno, il calcolo in logica al circuito.

                                                          \ quantifica l’umiliazione in cfu, totalizza trecento punti.
                                                          \ hashtag: #annihilation

venerdì 6 giugno 2014

misery map (2014)


17. ricalcolo. 
51. se dovesse mettere in pratica il proprio praticare, diventerebbe vecchia.
23. nel nord magnetico del discorso, ti rimandano indietro intorno alle sette di sera.
52. hai un cilindro in testa.
6. tutto è un torrent, nella magica terra di endora.
2. dall'emorragia, le premesse per un reame minore, mai impedite, messe in prosa.
24. da h&m, il mondo al suo picco.
36. non ho osato chiederle se fosse una stella, o l'acqua.
21. i retweets, certo.
25. aspettando il provvidenziale intervento dell'html, la sonda manometrica conferma valori intorno alla norma. è meglio non paragonarlo, ma è finito.
48. permea la lezione delle maree.
1. from bullets, or shrapnel. uno sviluppatore di software. un medico della marina. il male. 
9. senza più cartucce, la stanza in una conca.
19. precisione approssimativa: 10 metri. 
41. si tolga di lì, per piacere. 
54. riprendono, normalizzano, quantificano.
55. non è chiaro se ti trovi, a questo punto. 
64. l'orientamento è andato, ma ci sei vicino. 
30. allo stesso tempo, uno dei più interessanti fra quelli che abbiamo ascoltato.
10. le manopole del "caro volante". la controparte italchimica, equilibrata, indispensabile nelle valutazioni economiche, che addirittura pensa. 
5. calca, in sequenza: la camminata dell'ocse, gli angioini, le "più belle gambe", il latte che diffonde il contagio, la città costruita sul telaio, l'incarico del piatto. 
26. guardando il cronometro, si capisce che sta cercando di recuperare.
27. una poesia confezionata all'iper, attenta ai rai. 
56. le sequenze mi sembrano abbastanza sensate. 
43. quando si esaltano la polikandia e i suoi giacimenti di idrocarburi. 
14. tu sei qui. 
20. un tratto, un ente for dummies. 
35. weather supply
47. seguono, al grafico uno, la componente del lavoro, l'onda debellata, il fai da te della coscienza. 
46. quando la percezione aumenta qualche milione di volte. 
33. le analogie sono spesso esasperate, come in top gun.
28. la posizione dell'autore che, in realtà, non è solo nei suoi esperimenti. la garanzia la dà una catena di supermercati. 
22. il party al contrario.
3. la superficie dei locali impedisce il sanguinamento.
50. officials.
66. come la ceramica nei negozi. 
7. dove avviene, all'origine: il detto indiano scompare, precisa la cura. gli occhi vanno a pienallo schermo, a pieno regime.
59. mi ritengo un vuoto sostenitore.
44. ogni tanto, il crisma. 
57. non ho che te. 
11. worms. 
61. ti sei riposato sull'immagine. 
62. la cosa potrebbe anche risultare interessante. 
58. apro una parentesi. 
15. eri qui, qualche momento fa? 
22. il party al contrario.
45. si vede di notte, più o meno sfocato, poi va a fuoco, poi ritorna ad essere sfocato.
13. enough pressure is placed directly on the laceration to stop bleeding so the victim can be transported for surgery. 
4. dopo due anni e mezzo a panama, scrive un bel romanzone.
18. invia un feedback gps. 
12. un fatto che ha a che vedere con le pulci. 
29. di moda: insomma, un dvd. 
31. mi piace quando è potere.
42. appena toccava il pedale, fuoriuscivano dei lamenti dai marshall. 
49. per averti, tirava dentro tutta la verità. poi, temperava una matita.
60. decisamente nonsensical. 
40. dopo il riferimento dato dalla stella polare. 
37. riusciremo a scoprirlo, come a sant'elena.
32. con grazia. 
8. esprimere un peso, una misery map.
63. è più o meno quello che ha detto anche un suo amico. 
38. anche qui, se non ti trovi, non è colpa mia. 
65. fuochino. 
34. in happy days, fonzie salta lo squalo.
53. e questo è il massimo.
16. rilocalizzazione.
67. trovano, finalmente, il reato del corpo.

lunedì 16 settembre 2013

dove mente il fiume


alveo, alveolo, radice del bianco, asterisco dell’uso di natura. maniera, dove maniera sta per manipolazione, ordine, polarità assunta dalle mani. dove menta un fiume in piena, dopo la pioggia, è difficile dirlo: l’acqua innalzata insabbia, disidrata, si nasconde in un museo sottile, muove, rende noto il crimine in linea di galleggiamento. 

dove mente, di sicuro, non c'è nessuna compresenza. quando è in secca qualcuno implora, qualcuno già implorava prima. alveo: alveolo, radice della cavità, uso al cancelletto, all’argine dove pareggia il conto. dove mente il fiume in piena mente la demiurgia: l’uso di natura certifica un lavoro già concluso, modifica, modula, stabilizza. dove un fiume resta, resta pure il suo modo di mentire.

le zone di clausura, quando un fiume si decide a mentire, sono le celle di passaggio: si ricarica, risponde alla preghiera, riordina e individua i suoi elementi, poi riposa. dove mente il fiume un monaco è già stato appeso per la lingua. dove il moto è improvviso la menzogna si fa enorme e corre all'opera suprema: dove un fiume mente nessuno ha più alcun peso, niente staziona. tutto sembra proteso a ferire nel suo raggio infinitesimo. 

maniera, dove maniera sta per contatto delle mani. un fiume mente, in genere, nel momento della balneazione: niente può impedire questa cosa, né il cranio, né gli occhi, né le orecchie; niente, nemmeno il suo modesto avanzare. dove un fiume mente dà a tutti buona pace, esorta alla virtù, alla prudenza, alla pietà, alla frode. un fiume che mente è, soprattutto, un insegnamento da impartire.

dove un fiume decide di mentire, desidera che ogni cosa sia parlata. da lontano qualcosa si solleva, anche se forse non si tratta di una massa d’acqua. alveo: alveolo, alveare, salvazione, mare, migliore fortuna non per noi, non smarrita e non redenta. dove il fiume mente non c'è delta, né mare, né casa che respiri. 

dove mente il fiume, un fiume qualsiasi direbbe cose da dire, cose che andrebbero parlate e dette e riferite solo e soltanto dove mente un fiume, perché le cose da dire, non solo quando un fiume mente, ma anche quando è fermo, e pare quasi non si muova, andrebbero parlate e dette solo nel caso in cui il fiume stesso abbia deciso di mentire. 

alveo, alveolo, l'interno di un alveare. un nubifragio può portare un fiume al grado minimo della menzogna, governarne il flusso dove il tendine rimane teso, dove trema come fosse cartilagine. quando un fiume mente la luce appare quasi disboscata, frana, percorre il proprio moto, quasi come niente fosse, quasi come niente stesse per mentire.

domenica 2 giugno 2013

Daniele Bellomi @ Ex.it (il video)


Daniele Bellomi @ Ex.it – Materiali fuori contesto, Albinea 12-14 aprile 2013

giovedì 23 maggio 2013

EX.IT a Monza: Zaffarano _ Bellomi _ Micaletto e il nuovo fondo

bibliodiversità in biblioteca
2a edizione 2013

Biblioteca S. Gerardo di Monza in collaborazione con POESIAPRESENTE
8 e 15 giugno 2013

_ZAFFARANO_BELLOMI_MICALETTO



sabato 8 giugno, ore 16:00 incontro con Michele Zaffarano, poeta e traduttore, milanese di nascita e romano d'adozione, che presenta Cinque testi tra cui gli alberi (più uno), Benway Series - Tielleci, Colorno 2013.
Verranno inoltre presentate le ultime pubblicazioni della collana Chapbook, che l'autore dirige insieme a Gherardo Bortolotti per l'editore milanese Arcipelago.

sabato 15 giugno, ore 16:00 incontro con Daniele Bellomi (Monza 1988) e Manuel Micaletto (Sanremo 1990), rispettivamente vincitori nel 2013 e nel 2012 del «Premio Opera Prima», curatori del blog plandeclivage.blogspot.it
Letture dai loro volumi d'esordio, ripartizione della volta (2009-2012), Cierre Grafica, Verona 2013 e Il piombo a specchio, Cierre Grafica, Verona 2012.






Durante la rassegna la Biblioteca San Gerardo presenterà il neonato fondo EX.IT, gemello del fondo istituito presso la Biblioteca di Albinea (RE), sede dal 12 al 14 aprile 2013 del convegno EX.IT – Materiali fuori contesto ideato e organizzato da Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli e Michele Zaffarano (tra gli invitati: Daniele Bellomi e Manuel Micaletto).
Il fondo EX.IT raccoglie le opere di quella che una volta si sarebbe detta avanguardia, e che oggi un clima di conflittualità estetica apparentemente minore suggerisce di chiamare arte, musica e letteratura di ricerca.

Il programma in formato Pdf (139 KB)/ facebook

leggi anche: A Monza arrivano due eventi di poesia e il progetto EX.IT


Biblioteca S. Gerardo di Monza
monza.sangerardo@brianzabiblioteche.it
t. 039.326376 – f. 039.324002



mercoledì 22 maggio 2013

palimpsest (2013)


#01


colpita dal rendering civile, staziona elevata [...] insistenza della sommatoria, del mantra, madre, confine del giorno nella prima era: per potenza provoca un fruscìo. le coppie della dinamo rischiano di entrare nel conflitto.

(

a buon diritto della rovina. si insegna presto l'abito, il fatto di persistere [...] fine vicina sopra, addendi, aggiunta del giorno al conf<ine>. a questo. sommare una disputa armata: l'apertura al baro, l'ordine di marcia della legge [...] semplicemente circuita, porta pena, pazienta. è ancora in gara, fra atti, morte del † bene † o del volo, nella carne.

)

continua gli inni del giorno, avvita il proprio incenso nel morbo. il vecchio sale sul terreno che ripristina il ghiaccio. un libro come un suono mobile.  [...] si perde e poi magari lotta, obbliga il corpo a una premessa. † linguaggio † [...] lotta, raschiare gole.

sabato 1 settembre 2012

resurfacing

diverse popolazioni si bloccano scegliendo la pietà, dividono spese, coefficienti: somme ponderali, punti base. quanto può costarmi = “volare dove tutto è più … ?”, puoi completare con una tronca, non cfr. uranio, napalm, fosforo bianco, radiazioni ionizzanti, enola gay, duran duran, i sedicesimi sul charleston, lo spandex prende fuoco. ipotizzi il soma, l’imput cerebrale, un’unica uscita, in linea, punto a punto. soggetti che sappiano prendere il discorso, configurare una risposta, di default; li guardi e invece no. provi ryanair: è lite, tienilo a mente, val bene una messa, il sovrapprezzo. mangi leggero; sai per certo che, dopo le qualifiche, ti faranno pesare come in formula uno, casco in mano. i sovrappeso, in pole: li buttano dalla rupe tarpea, terminal 1, quarto gate. compri una birra al discount, la avvolgi nel cellophan: lo steward ti ricorda l’alcooltest. rispondi “autobus!”. obietta che l’autista potrebbe essere ubriaco. “ci stanno i pervert in giro, li becchi in bacheca, non fanno attività fisica”, di fianco: passeggeri con problemi in ingresso. fanno sollevamento pesi, non riescono ad aprire la bottiglietta dell’acqua: puoi averli con lo sconto, sui tre euro, togli il tappo quando entrano allo stadio. diverse popolazioni si bloccano, stabiliscono reti neutrali, vengono trattate con lacrime artificiali, resurfacing. provano collegamenti interni, fisici, nei fabbricati, senza manutenzione. identifica i vari elementi, il tuo vicino di casa: potrebbe non essere difficile.

venerdì 3 agosto 2012


d. bellomi : finzione atriale - carica a trecento, libera

la soglia è un atrio istituito come parte, stato separato. capire dove può condurre questa terra. si riferisce allo spazio presente nella camera, di aree regionali e remote, in particolare relative al corridoio, androne delle grotte. è un romanzo, interessa la prima carica. esistono, tuttavia, cervello e camere di raccolta del sangue. stanno in un lato della zona interna al cuore. è possibile immettere il cuore attraverso il sangue direttamente nel portale, appena si applica il gel. in primo luogo, ricordatevi di essere sulla soglia della vibrazione. sia come sia, sarà sempre diverso. non c'è alcun riguardo, o menzione di spazi, camere, aree regionali e remote, istituzioni o collegamenti oscuri, inaccessibili. impostate il timer, proprio come durante un romanzo. abitate questi corridoi, fatevi carico delle spese, o giù di lì. è possibile immettere un portale, un buco, applicarlo al cuore, dentro, nel sangue, e di nuovo interessarsi al cervello, alla portata del salvataggio locale, al sangue, al cuore, alle mani, a ciò che potrebbe valere, a ciò che si potrebbe dire. durante la proiezione del romanzo, questo stato perderà il proprio corpo. la violenza si sviluppa in pareti sottili, partenze dalla terra. diventa facile per i pesci, per tutti gli atri, i ventricoli che si sono fermati, il cuore del continente che si arreda. non ha mai considerato alcun trattamento. i vertebrati rimarranno al suolo, occuperanno le loro tre o quattro camere, un soggiorno, disimpegneranno il sangue in tutto il ciclo, per ciò che è completo, per ciò che suggerisce un nuovo inizio. si perdono le cavità del corpo. la parete esterna non può essere realizzata, consente il sangue al cuore. vediamo almeno due oggetti, due parti che non si muovono. ricarica questa pagina. un romanzo. mentre sono ancora liberi.

lunedì 4 giugno 2012

sequenze arbitrarie (2012)

v. che non rimanga. v. che non rimanga nessuna. v. che nessuna delle volte mi si dica. v. che non mi si dica di girarmi. v. che nessuna delle voglie. vedo, so guardarmi intorno abbastanza per capire che non è semplice. v. che non ci sia alcuna volta al di fuori di quella in cui dirò basta. v. che si possano manipolare gli oggetti fino a cambiarne la forma. v. usare un pettine, lo spazzolino da denti, un fiammifero, una spilla, muovendoli per scarti bassi, poi in alto, di lato. v. che nulla del mio caso risulti inverificato. v. che il mio caso non sia solo un caso ma si inizi a pensare anche a cose del tipo: come sta? questa mattina ce la fa, ad alzarsi? v. che risulti più semplice accorgersi di tutto, non solo di questo. v. che la parola voglio risulti censurata, appesa a un punto. v. che la parola voglio che è un'erba e che non cresce nel giardino di r, t, m, v, g, g. v. che loro non lo sappiano soltanto guardandomi il volto. v. che sembri facile capire l'espressione. v. che l'espressione non abbia mai più a che fare con la parola scritta, ma soltanto con i volti, le mimiche e le rotazioni degli occhi. v. che il resto prenda un moto percussivo, centrifugo, si allontani infranto da quest'ordine. v. che le abrasioni sui gomiti spariscano. v. che le abrasioni significhino altro, si allontanino dalle sequenze di azioni e di cose imposte da un'allergia o una sindrome nervosa. v. che le accelerazioni delle macchine si sviluppino tutte nei primi venti centimetri di corsa, per poi svanire e lasciare il guidatore, gli occupanti sconvolti, finalmente resi ridicoli, ma scagionati. v. che si verifichino l'inserimento e la rimozione del pensiero nello spazio di una decina di secondi, nel tempo di uscita da un abitacolo in fiamme. v. accendere una candela, confezionare un pacco. v. manifestarti il mio disappunto con un gesto intransitivo, senza l'uso di oggetti, ordini o imitazioni. v. fare un segno che assomigli a quello della croce senza attirarmi il laico che benpensa o il religioso che malpensa o il medio che mediopensa e che ricambia con l'unico dito che riesce a usare. v. che i gesti militari e fascisti siano fuori dal mio campo visivo. v. che i militari e i fascisti stiano per sempre al di fuori del mio campo visivo. v. che v. e non p. v. dire addio, stirare, piantare un chiodo, scavare, incrociare le dita, formare un numero col movimento delle mani. v. eseguire sequenze arbitrarie. v. eseguire gesti di contrasto con il corpo indebolito, gancio e montante. v. che possa essere la scrittura a determinare l'umore. no, non è vero, non lo v. v. che qualcuno prenda, faccia un dettato, disegni qualcosa di spontaneo con una forma triangolare, nella sabbia. v. che si parli di rami per creare ponti, sale d'attesa. v. non risultare troppo ridicolo. v. riprodurre una sequenza che solo così posso tenere a mente: linea, punto, curva, quadrato, spezzata, curva, linea, spezzata, abisso. v. che non esistano mai più foto in cui ci sono. v. che non esistano mai più foto in cui ci sia il mio nome, dietro la foto o apposto fra le linee del volto. v., se questo si può volere, se si può volere che qualcosa non esista.

sabato 26 maggio 2012

caution (2012)


una volta hai creduto di poterti allontanare _ di violare il perimetro auto-imposto della visione _ da quella volta sai che qualcosa verrà usato per impedire il tuo passaggio _ un solvente organico dissolto nel margine preciso della combustione _ allontanandoti dal perimetro hai infranto il dato come sconto _ il prezzo da pagare per volte e volte di seguito _ la guardia sulla stessa linea da cui immaginavi una fonte luminosa _ immersa in una verità filtrante oltre una soglia non ancora valicabile _ per farlo non si segue mai l'intuizione _ bisogna nascondere la testa sotto metri e metri di terra _ per far sì che nessuno veda _ avere i recettori attivati per non incorrere in penalità _ si può capire come continuano a vivere le cose _ come pagano la costituzione della materia _ esse sono occhi che si aprono di nuovo _ nel tutto delle ispezioni separate _ che provano fessure parallele _ distillano frazioni infinitesime _ negano di essere dentro una cecità che le lascia fare _ che arriva sulla messa a fuoco _ in qualche modo hai provato ad essere feroce _ ora sai che ogni follia mette in moto qualcosa d'altro _ mentre immagini la provenienza del calore hai già assistito alla disgregazione _ sai che ferocia è vedere una fiamma da lontano _ scontare il nulla che si impila dentro ciò che è lasciato vuoto _ il soffio da cui esala una possibile sopravvivenza _ il fuoco che vedi è lontano e trasparente _ fisso e intoccabile per scelta _ hai lasciato che l'occhio determinasse la propria contingenza _ il campo visivo della restrizione _ ora pensi che presto o tardi sarà feroce anche il sonno _ quando ti addormenti indossi un vestito per proteggere gli arti dallo schiacciamento _ dai risvegli che possono causare danni interni _ per curarli puoi farlo solo standoti vicino _ capendo che la terra levita continuamente _ sviluppa catene di elementi che si aggregano _ che non possono portarti da nessuna parte se corrodono la propria calma _ li potevi vedere sulla pelle _ su tutti i legamenti di un corpo che non si muove _ del corpo che hai visto per intero _ ti sembrava che stesse per aprirsi _ consentirti di vivere di nuovo _ di farlo vedendoci attraverso _ ora i turni di lavoro sono immobili _ bloccati nel mezzo inconsapevole di questa distrazione _ inviano segnali lungo le arterie _ lungo il centro e le periferie della tua stessa guarigione _ colgono l'attimo per raffigurarti _ mentre ogni nervo imposta il proprio passo _ solca aloni che rilasciano un credo immaginario _ riguardi i cerchi che ricordano la fuga _ che rammendano incisioni fatte a crudo _ rimaste nel proprio dei muri _ per questo hai pagato la violazione del perimetro _ girando per distanze non cronometrabili _ svuotando un numero prefissato di contenitori _ di riflessi che si incarnano _ sparsi ovunque e poi volati via _ fissati al suolo da una qualsiasi accensione _ da quella volta gli occhi provano ancora uno sguardo ulteriore _ ma si sentono schiacciati dalla lingua _ quella volta ti hanno preso mani e piedi per guardarti _ per poi inchiodarti dove restano gli oggetti resi parte di un enorme corpo _ presente ovunque _ che rende irregolare la superficie dei solchi _ sanno che un giorno verranno trovate da un altro _ che qualcuno noterà queste sporgenze _ chiunque violerà il perimetro e si inizierà a cercare _ scavando sotto emergeranno strati e strati di persone e corpi uniti per mani e piedi _ chiunque capirà il senso del reticolato osservando le ossa inondate dalla terra _ non si crederà più a nessuna teoria ulteriore per questo mondo interno alla materia cerebrale _ reticolato è una parola che significa solo nel momento in cui la si attraversa _ vuol dire che certe cose non potranno mai esistere _ le altre esistono soltanto _ se iniziano di nuovo a scomparire _ se provano ad essere incolori

martedì 15 maggio 2012

setpoint (2012)


spiegano le discrepanze osservate con un modello probabile
                                                                                                lo sviluppano soltanto
quando collega meccanismi di fissione >
                                                                si propaga prima dal legno, attraversa
tutti i filamenti, vibrando
                                      poi di pura grafite, mischia fibra di vetro, kevlar, tungsteno
carbonio (trattavano l'acciaio, semplice) - pianura, perché non valga
la pena di indagare, andare oltre
                                                    la traiettoria che verifica il criterio
una dislocazione a cuneo, piled up.
                                                        tutti gli iniziatori del punto sono in grado di nucleare
una fessura passante prima del flusso plastico
                                                                         swing, si propaga il nocciolo, con braccio
corto, lo stato che sollecita movimenti aperti
                                                                     il fatto di sbagliare, passare in corridoio lungo chilometri
e chilometri di colpi
                              nel gradiente elevatissimo di scambio
                                                                                         evitare rimbalzi due volte verso terra 
let, prima e poi seconda
                                      permettendosi analisi meccanica, sperimentare
applicando la frattura
                                  > modello che riassume la scissione, l'innesco calibrato,
cabrato per la predizione che accordi ai risultati
                                                                           mostrando ciò che è tipico della matrice
la posizione nel campo che sollecita a cadere
                                                                        aiuta il grave
                                                                                             quando il gioco viene disturbato
quando non ce n'era, apparentemente, motivo
                                                                 

sabato 24 marzo 2012

corrado costa, da "l'equivalente" (1969)


2

(o esiste o non è visibile dall'altra parte che si colloca nel buio che non ha un versante verso di me che riproduco nell'atto di riprodurre me colloca il padre non cessa non si ripete continuamente paralizzato verso uno stato che si ritrae o viceversa non è in grado è all'interno e così si sposta a sua volta in direzione estrema in cerca di qualche cosa che risulta ferito aperto chiuso o collocato di fianco immerso nella sua parte mancante dove c'è sabbia cauta che non siamo sicuri che si muove sta per trasalire ribollire o se ne sta composta di minutissima sabbia dentro una degradazione lungo il cerchio in leggero movimento che non ha orli si stende nella superficie dell'acqua consistente di un cerchio all'origine che presuppone uno nell'altro interno dal di fuori che degrada fuori dentro di sé senza che nessun punto sia il punto centrale e il suo spostamento è il suo luogo unico e identico in tutti i suoi diversi avvenimenti che sono la sua origine il suo punto centrale per principio per ordine frammentario o disperso:
o se ti piace immaginariamente si può pensare ricercare ragazzo essere pensati essere cercati uno interno a uno di me che sta parlando con insistenza interno a un'origine di me a un ipotetico orizzonte centrale, anche se nessuna origine di me è il mio punto centrale e lo spostamento è il luogo di tutti i punti me o meno me che sono a caso immaginariamente un me che continuamente si ripete in un sistema equivalente idoneo a riprodurre padre sabbia organismo o città o distruzione o in atto di riprodurre me come successione che ritorna a livello dell'acqua)


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All'inizio io mi contraggo e la mia contrazione non si vede all'esterno, non consiste, può consistere, è l'inizio è nascosta come una specie di congegno, esiste versa dentro una forma quadrata senza angoli nessuno dei suoi lati è percepibile e la mia percezione è il suo limite estremo che non si intende è o non è possibile percepire in una serie successiva la cui determinazione occupa il posto che non posso determinare: ma è dentro è chiuso dove mi contraggo immobile colpito conversatore che sto seduto cerca di non intervenire di non rappresentare di non descrivere, solo stabilisco misure di misuro, relazioni di misure che esprimo che non esprimo (*) (             ) ragazzo.
Perché non sono, non coincido con il posto che occupo con l'impercettibile lato fissato prima dell'inizio, prima della mia contrazione prima di qualsiasi computo delle mie scale temporali: io dico: prima dell'accadimento che non accade (
) cercherò di spiegare


[tratto da The Complete Films, Le Lettere, 2007]

domenica 4 marzo 2012

d.b. per eexxiitt - lì sotto, anche:


non crede troppo al fatto di perdere conoscenza _ ora richiede l'attivazione di una voce in differita _ ha un'idea per attirare la fame nei polmoni _ crea un canale dallo stomaco all'aorta : se puoi, urla : sa che non può riuscirci _ ha smesso di replicare a chi gli parla di miseria _ mostra a tutti il suo cordone ombelicale _ non conosce nessun motivo di vanto nella nascita _ si riproduce in varie dimensioni _ sa che adesso la sua voglia non potrà finire _ o che potrebbe non cambiare niente _ per via di questa fame a breve termine _ illumina l'interno del proprio corpo : se puoi, urla : si dimena _ prova l'irriverenza degli arresti _ tenta di incrociare arti già sbarrati _ qualcuno portato via disteso _ decide di mettersi da parte _ sono giorni che non si toglie le scarpe _ non sa se piangere o meno _ unisce al fatto di spostarsi l'andar via _ gli dicono che il plotone è a venti metri _ finisce dietro agli occhi di qualcuno _ passa attraverso _ si sente come un pezzo di cristallo _ non sa perché _ si mostra a chi lo guarda _ dice che non siamo un corpo intero _ che un giorno _ che un giorno _ che un giorno _ potremo contrapporci all'idea di andare via _ sparire _ solo quando è chiaro che nessuno avrà più fretta _ pensa che qualcuno deciderà _ potrebbe non cambiare : se puoi, urla : rantola _ dice che non potrà riavere niente _ se non il niente _ il niente si prepara invece a riavere tutto _ a ritrovare ciò che è esatto _ vuole tutto al punto di partenza : se puoi, urla : resta inerte _ si siede ai blocchi di partenza _ osserva la tensione nelle gambe di chi corre _ se ne va via con un'idea _ non parte ma rimane nascosto _ incorre nella squalifica _ non sa se ridere o meno _ ha sonno _ si chiede dove vadano tutti _ dove si affrettino continuamente _ se lo riguarda ciò che accade loro _ conosce ogni angolo di porfido _  sa che verrà a piovere _ dal traguardo lo separano centinaia di calotte traballanti _ gusci esalati dal caldo _ pensa di star male _ vorrebbe andare via _ arrendersi _ con l'idea che un giorno _ che un giorno _ che un giorno _ il suo cranio non regga la pressione interna _ e minacci di spaccarsi _ e non c'è niente che si apra in questa breve storia _ se non un corpo universale_ lo stesso timore di cadere _ a breve andare via _ e di farsi uno all'uno _ al vapore che si attenua _ il fatto di non odiare _ lo porta a difendersi di nuovo _ dal riverbero in presa diretta _ ha un'idea per levarsi questa fame : se puoi, urla : per evitare di riprendere coscienza

venerdì 10 febbraio 2012

d.b. per eexxiitt - autolisi


(autolìsi, quindi)

sottrazione deterministica: curare i campi, difenderli dalla guerriglia. sono preoccupato dalla richiesta di condanna capitale. collasso per la portata di un destino individuale senza linguaggio, della non-necessità della parola, il centro dell’empatia. l'assoluto del vuoto.

(autolìsi, quindi)

mi rialzo. ho già alcuni punti di sutura. provo a imbalsamare tutto. all of them accused of involvement in the shooting of peaceful protesters. dispongono di strumenti primitivi: non interpretano, non svolgono, sparano, eseguono, infliggono a martellate. ripetono la pietà. 

(autolìsi, quindi)

tempo di scheletrificazione: non rimane molto davanti. faccio un tentativo per capire cosa vuol dire repressione. police machine matrice d'écervelés mandatés par la justice sur laquelle je pisse: ora hanno la loro frase antisistema. potrebbe costarmi due mesi di galera

(autolìsi, quindi)

inizio già a mandare odore, lo sento io stesso. the prosecution presented no evidence proving the crackdown on the protesters. evito di dire qualsiasi cosa, mi sento quasi in imbarazzo. mi convincono che la polizia sa di non dover usare la forza contro i civili.

(autolìsi, quindi)

someone demands that he should be sentenced to death by hanging. agisco a seconda del rendimento ottenuto. loro puniscono chi non rispetta le prescrizioni. mi sento anziano e malato, dovrebbero tenerne in conto, dicono. finché il sole non cala sul posto che ho scelto.

(autolìsi, quindi)

è un cristallo. puoi farne ciò che vuoi: renderlo volutamente civile, volutamente lirico, intimista, declinato al privato, al passato. evito il conflitto a fuoco, non ho armi con me. qualcuno reclama tasse che ho già pagato: ho delegato quello che potevo, anche l’atto della sepoltura.

(autolìsi, quindi)

succede alle persone innocenti: gli altri pensano a scriverne, passano dal pubblico al privato, girano le mani, ci buttano su un po’ di merda. la russia si è espressa con preoccupazione. vuole che non rimanga niente. prendo una parte della colpa, provo a espiarla non potendo.

(autolìsi, quindi)

ora non sto più nei campi, ma anche nell’aria, nelle piazze, a fare assalti, sparatorie, portare avanti il conflitto. volo via soltanto perché non ci sono. una sentenza di morte non sarebbe giusta. vedo finalmente il perché, rimane dentro una leggerezza che non potrà mai esistere.

(autolìsi, quindi)

lampi che vanno sull'acqua, che vanno via dal mare e non ritornano, folate lungo tutto il sentiero, ampie, sul paesaggio. il corpo inizia la sua fase terminale, non si adatta più a nulla. è come l’ho sempre desiderato. segue la conduzione al caos, il rimpiazzo delle ossa.

(autolìsi, quindi)

dimmi se mi senti il cranio, se ci vedi dentro una morte che preveda il sangue, che non receda dalle soluzioni drastiche. dimmi se avverti la causa del risentimento, se l’esecuzione è necessaria per molti o se è solo e soltanto una meccanica, il dosaggio dell’odio. io non sento più.

(autolìsi, quindi)
           
ho perso tutto, però so che dipende da ciò che verrà deciso: dicono che qualcuno abbia vissuto bene. una sentenza di morte avrebbe l’impatto desiderato, il peggiore, darebbe il via al nuovo corso della violenza. i giudici possono sentire. sanno che pure io potrei meritarlo.


*


according to a panel conducting an inquiry into Egypt clashes, 846 people were killed and about 6,000 were injured during the protest rallies in from late January to early February.


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muovo dal fuoco fatuo, l’emissione, l’autolisi.
è quello che rimane.


*


(un anno è passato)