non solo per ciò che quei blog hanno significato (da inizio millennio) come stagione di produzione di testi, materiali verbovisivi, flarf, scrittura concettuale, asemic writing, fotografie, glitch e quant'altro, ma anche come tessitura di relazioni di amicizia, di dialogo, di discussione e condivisione. [prima e meglio e più solida(l)mente dei social, aggiungerei].
di séguito, pochissimi link / esempi, davvero una manciata minima, per 'the flux i share':
https://differx.noblogs.org/2026/03/01/pochissimi-link-esempi-per-the-flux-i-share/