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Visualizzazione post con etichetta bringing the war back home. Mostra tutti i post
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domenica 6 marzo 2016
sabato 29 novembre 2014
mercoledì 20 agosto 2014
sabato 24 maggio 2014
martedì 25 giugno 2013
giovedì 6 giugno 2013
domenica 27 gennaio 2013
b t w b h (come si ricorda?) / f.t. 2011
a s.
le dette in
maggio, da Tauber,
ripeti: a ogni estremità del corridoio.
ripeti: a ogni
estremità del corridoio
c’era un dentista. ripeti: c’era un
dentista
che strappava
dai corpi. ripeti:
che strappava dai corpi
i denti d’oro. – e queste
in
questo, tenère, e le altre;
viale con coppie,
sopra; con molte lu
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f.t.
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domenica 16 dicembre 2012
b t w b h (blind spot, retches, ὑποτείνουσα ) / f.t. 2009-2011
è
in strada e niente scalzi, ai nervi no
piattino,
non l’angolo con quella mutilata –
alberello
| bachelite | samarìdio
o
mette avanti lui pellicola diversa fa interfaccia
con
le alghe che attillate, là ai satelliti cascati, le meduse
fra
i pilastri della circonvallazione:
cosa
detta è massacrata, qui
se
in altro ordine di appunti (puntuazioni)
l’occhio
ha visto sé nel vetro
bocca
ha chiesto se occhio avere
visto
il proprio – in questo – punto cieco
*
* *
o
no ed è fatto con
to
sui conati – miocloni che ne vanno
– in
dato darsi l’orrore di passare passando
le
due dita sul costato, che ne costa se coeso
a
cataste, di disgregati, l’infesto letto sul retro
magnete
del foglio, slegare, nemmeno, nequire,
il
nervo teso sotto allaccia qui ad inchiostro e tabacco,
una
tazza di nestlè le ossa bianche che lascia,
di
ch’è composta -plice -cata e dirsi avendole
predate,
la stessa
mano
che adesso t
i
ad esso ti s
trozza
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giovedì 6 dicembre 2012
b t w b h (focale) / f.t. 2009
adesso
scarica però pisciando è preso
nello
scarto di focale a lato
della
lente è registrato il dilatarsi di ombre
fitomorfe
oltre il vetro smerigliato potrebbe
essere
l’echinocacto lasciato dal locatario precedente
o
la testa senza corpo di
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martedì 17 luglio 2012
b t w b h (εἰς ἑαυτόν, no, répondez s'il vous plaît) / f.t. 2012
ché
qui cosa diventa, la frase «il
mondo esiste»
più ioni e zone
del disfarsi, della disfigurazione, del film
di
«il
mondo esiste».
il router per falluja,
uranio e tolti
gli occhi, la testa dentro il sacco
questo
è detto e questo è guasto, il
questo
proprio.
non è quel
mondo e le interfacce, di glifi:
anche
è richiesto dal robot, dimostra
di non essere
un
robot : derclitic,
iighatic, ionssùr, eriodo
attuale,
maastrichtiano, età oscura della terra
(la distolta –
la distorta – la distale):
è una domanda –
lo è? – non poter fare
e fare come si
potesse, ancora dire,
né come dove:
ominazione, smessa è stata
smessa – rivà
in sé -gmenti, qui -guìta, -minata?
dopo giorno dopo
giorno e
meno zanne,
nihilati, miniata
in reintentarsi
. . .
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domenica 3 giugno 2012
b t w b h (ἐκϕέρω, cul-de-sac, angolo d'incidenza) / f.t. 2009-2011
immagini anche
quelle come con le
ali i piraña,
ridanno ora sfondati, dei vetri,
un getto di
soldi per questo per molto
nascondere la
stanza quella lorda nell'ascolto
dato
agli indici o una
permuta, invece, dei dati
qui se il dubbio
nello spazio è dello spazio, seguìto
è un ragno
oltre lo schermo vede i cavi
poi la polvere,
l'incàvo
lì sarebbero le
lampade
infilate, le
chimiche, nell'ano,
le spaccate
sulla pelle,
il fosforo che
brucia
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giovedì 3 maggio 2012
b t w b h / f.t. 2011
quarto e quinto
da gastro (conato)
(costato contro
il freddo) – uno ha il joystick
gli altri giù
nello scotòma – non è una
scelta,
sapere, o è una scelta, la frase: attraversando
il
corridoio è attraversato, la
frase: citofono
sentito
con il nervo, e sottovoce chi da dentro
«amècche,
bengasi, zabí almi». la frase allagamento,
da questo, né
come; fino al
balcone va che è
un margine
di corto,
guardare, – non fa
vedere chi le ha
dette le parole
della mosca
masticata
nel sonno
. . .
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sabato 14 aprile 2012
red stripe kitchen / martha rosler. 1967-72
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mercoledì 1 giugno 2011
b t w b h (del fenotipo) / f.t. 2011
fanno
sentire le vibrisse alla cute
o
lo consolano ché spurghi e stia fermo –
(quello
caduto nelle foto, ad esempio, a fine libro:
è
in un rewind di risalita). il piano, all’opposto, è inclinato
se
chiede ai geni e fa il discorso
faccia
al plancton di parete (lo schermo
è
dietro). «un castoro, per dire,
ha
diga e lago» – ma alla domanda
è
ribattuto «grado zero»
ed
era quella sul mandato
– del
fenotipo.
(shantih,
no, se crollano è da dove ha continuato
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f.t.
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13:07
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