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Visualizzazione post con etichetta bringing the war back home. Mostra tutti i post
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domenica 27 gennaio 2013

b t w b h (come si ricorda?) / f.t. 2011


a s.
le dette in maggio, da Tauber, 
ripeti: a ogni estremità del corridoio.
ripeti: a ogni estremità del corridoio 
c’era un dentista. ripeti: c’era un dentista
che strappava dai corpi. ripeti: 
che strappava dai corpi 
i denti d’oro. – e queste 
in questo, tenère, e le altre;  
viale con coppie, 
sopra; con molte lu

domenica 16 dicembre 2012

b t w b h (blind spot, retches, ὑποτείνουσα ) / f.t. 2009-2011



è in strada e niente scalzi, ai nervi no
piattino, non l’angolo con quella mutilata –

alberello | bachelite | samarìdio

o mette avanti lui pellicola diversa fa interfaccia
con le alghe che attillate, là ai satelliti cascati, le meduse
fra i pilastri della circonvallazione:
cosa detta è massacrata, qui
se in altro ordine di appunti (puntuazioni)
l’occhio ha visto sé nel vetro

bocca ha chiesto se occhio avere
visto il proprio – in questo – punto cieco


* * *


o no ed è fatto con
to sui conati – miocloni che ne vanno
 in dato darsi l’orrore di passare passando
le due dita sul costato, che ne costa se coeso
a cataste, di disgregati, l’infesto letto sul retro
magnete del foglio, slegare, nemmeno, nequire,
il nervo teso sotto allaccia qui ad inchiostro e tabacco,
una tazza di nestlè le ossa bianche che lascia,
di ch’è composta -plice -cata e dirsi avendole
predate, la stessa
mano che adesso t
i ad esso ti s
trozza


giovedì 6 dicembre 2012

b t w b h (focale) / f.t. 2009





adesso scarica              però pisciando è preso
nello scarto di focale a lato
della lente        è registrato il dilatarsi di ombre
fitomorfe oltre il vetro smerigliato               potrebbe
essere l’echinocacto lasciato      dal locatario precedente
o la testa            senza corpo di   






martedì 17 luglio 2012

b t w b h (εἰς ἑαυτόν, no, répondez s'il vous plaît) / f.t. 2012


ché qui cosa diventa, la frase «il mondo esiste»

più ioni e zone del disfarsi, della disfigurazione, del film
di «il mondo esiste». il router per falluja,
uranio e tolti gli occhi, la testa dentro il sacco

questo è detto e questo è guasto, il questo proprio.


non è quel mondo e le interfacce, di glifi:
anche è richiesto dal robot, dimostra di non essere
un robot : derclitic, iighatic, ionssùr, eriodo
attuale, maastrichtiano, età oscura della terra
(la distolta – la distorta – la distale):
è una domanda – lo è? – non poter fare
e fare come si potesse, ancora dire,
né come dove: ominazione, smessa è stata
smessa – rivà in sé -gmenti, qui -guìta, -minata?
dopo giorno dopo giorno e
meno zanne, nihilati, miniata
in reintentarsi
. . .

domenica 3 giugno 2012

b t w b h (ἐκϕέρω, cul-de-sac, angolo d'incidenza) / f.t. 2009-2011


immagini anche quelle come con le
ali i piraña, ridanno ora sfondati, dei vetri,
un getto di soldi per questo per molto
nascondere la stanza quella lorda nell'ascolto
dato agli indici o una permuta, invece, dei dati
qui se il dubbio nello spazio è dello spazio, seguìto
è un ragno oltre lo schermo vede i cavi
poi la polvere, l'incàvo
lì sarebbero le lampade
infilate, le chimiche, nell'ano,
le spaccate sulla pelle,
il fosforo che
brucia



giovedì 3 maggio 2012

b t w b h / f.t. 2011


quarto e quinto da gastro (conato)
(costato contro il freddo) – uno ha il joystick
gli altri giù nello scotòma – non è una
scelta, sapere, o è una scelta, la frase: attraversando
il corridoio è attraversato, la frase: citofono
sentito con il nervo, e sottovoce chi da dentro
«amècche, bengasi, zabí almi». la frase allagamento,
da questo, né come; fino al
balcone va che è un margine
di corto, guardare, – non fa
vedere chi le ha dette le parole
della mosca masticata
nel sonno
. . .


mercoledì 1 giugno 2011

b t w b h (del fenotipo) / f.t. 2011


fanno sentire le vibrisse alla cute
o lo consolano ché spurghi e stia fermo –
(quello caduto nelle foto, ad esempio, a fine libro:
è in un rewind di risalita). il piano, all’opposto, è inclinato
se chiede ai geni e fa il discorso
faccia al plancton di parete (lo schermo
è dietro). «un castoro, per dire,
ha diga e lago» – ma alla domanda
è ribattuto «grado zero»
ed era quella sul mandato
del fenotipo.




(shantih, no, se crollano è da dove ha continuato