giovedì 29 marzo 2012

I tuoi occhi concorrono a un sistema di vita per crediti? / antonio loreto. 2011

Roma - Martedì, 30 agosto 2011. Si pubblica tutti i giorni non festivi. La Gazzetta Ufficiale, Parte Prima, oltre alla Serie Generale, cinque Serie speciali, ciascuna contraddistinta da autonoma numerazione: 1ª Serie speciale: Corte costituzionale (pubblicata il mercoledì) 2ª Serie speciale: Comunità europee (pubblicata il lunedì e il giovedì) 3ª Serie speciale: Regioni (pubblicata il sabato) 4ª Serie speciale: Concorsi ed esami (pubblicata il martedì e il venerdì) 5ª Serie speciale: Contratti pubblici (pubblicata il lunedì, il mercoledì e il venerdì) La Gazzetta Ufficiale, Parte Seconda, “Foglio delle inserzioni”, è pubblicata il martedì, il giovedì e il sabato. Si comunica che il punto vendita Gazzetta Ufficiale sito in via Principe Umberto, 4 è stato trasferito nella nuova sede di Piazza G. Verdi, 1 - 00198 Roma.

lunedì 26 marzo 2012

Hi

quando - no - out of out - taglioritaglio - ho e chiedo - il pacco gentile - all'uomo la cura - plunger - lontano da casa - old lady isle - ciò che mi spetta - assillo - I will I will I do I do.

domenica 25 marzo 2012

3



quell'istante da stimolare realizzando principi liberali del sociale ometterne l'importanza suprema sotto l'imputazione ridicola della nazione una sospensione nel parco la fauna dei disputanti da qualche parte al largo. vivono di somiglianze. fateci caso. le frasi consentite dall'ospitalità la vigilanza degli anni è di un sapore insuperabile. una cosa dopo l'altra, si sa. dolce ondulante critica al rinnovamento e qualche bugia. la toponomastica ordinata della superficie stranamente corrisponde, permette il passaggio. aveva proprio quella linea quell'andamento consumato dalle stazioni il patimento perseverato nel calcolo. l'anima morbida del melodramma e del contagio. magari delicatezze ancelle o lettere spiritose a supplicare innocenza (avevano spontaneamente deliberato un accordo circa una stessa quantità o meglio una qualità comune ad entrambi a casa loro la sera s'invitano guidandosi nascostamente trattenendo un dolcissimo grido premeditando pubbliche combinazioni e testimonianze sentite ostili al dubbio. ecco le specifiche dell'accoglienza le allegorie di riferimento la ribalta assente, come visitatori dai soliti schemi (d'ispirazione unanime). per qualche tempo solo precedenti l'abitudine all'alto alle frequentazioni del comando. richiesta semplice o complessa nella sicurezza del nudo e dell'esplorazione da vicino penetrandone lo stato formando un arco simmetrico e cortese per scopi solo estetici scorrendo dalla creazione alla rovina per poi rifarlo. si cancellano le prove. affermato così l'approccio verso la vetta distendendo l'escrescente al culmine di selezioni ambiziose allora si ascolta il felice verso, la banda, l'intervallo avvertendo sul grembo il piccolo antico spettacolo (si nota un po' d'appassimento) in ritardo con la totalità precisa che c'è spazio. vedere più sotto come lasciare





h.i.t.d. II / michele zaffarano. 2012


Hamlet in the Dark Pt.II from Michele Zaffarano on Vimeo.


sabato 24 marzo 2012

corrado costa, da "l'equivalente" (1969)


2

(o esiste o non è visibile dall'altra parte che si colloca nel buio che non ha un versante verso di me che riproduco nell'atto di riprodurre me colloca il padre non cessa non si ripete continuamente paralizzato verso uno stato che si ritrae o viceversa non è in grado è all'interno e così si sposta a sua volta in direzione estrema in cerca di qualche cosa che risulta ferito aperto chiuso o collocato di fianco immerso nella sua parte mancante dove c'è sabbia cauta che non siamo sicuri che si muove sta per trasalire ribollire o se ne sta composta di minutissima sabbia dentro una degradazione lungo il cerchio in leggero movimento che non ha orli si stende nella superficie dell'acqua consistente di un cerchio all'origine che presuppone uno nell'altro interno dal di fuori che degrada fuori dentro di sé senza che nessun punto sia il punto centrale e il suo spostamento è il suo luogo unico e identico in tutti i suoi diversi avvenimenti che sono la sua origine il suo punto centrale per principio per ordine frammentario o disperso:
o se ti piace immaginariamente si può pensare ricercare ragazzo essere pensati essere cercati uno interno a uno di me che sta parlando con insistenza interno a un'origine di me a un ipotetico orizzonte centrale, anche se nessuna origine di me è il mio punto centrale e lo spostamento è il luogo di tutti i punti me o meno me che sono a caso immaginariamente un me che continuamente si ripete in un sistema equivalente idoneo a riprodurre padre sabbia organismo o città o distruzione o in atto di riprodurre me come successione che ritorna a livello dell'acqua)


1

All'inizio io mi contraggo e la mia contrazione non si vede all'esterno, non consiste, può consistere, è l'inizio è nascosta come una specie di congegno, esiste versa dentro una forma quadrata senza angoli nessuno dei suoi lati è percepibile e la mia percezione è il suo limite estremo che non si intende è o non è possibile percepire in una serie successiva la cui determinazione occupa il posto che non posso determinare: ma è dentro è chiuso dove mi contraggo immobile colpito conversatore che sto seduto cerca di non intervenire di non rappresentare di non descrivere, solo stabilisco misure di misuro, relazioni di misure che esprimo che non esprimo (*) (             ) ragazzo.
Perché non sono, non coincido con il posto che occupo con l'impercettibile lato fissato prima dell'inizio, prima della mia contrazione prima di qualsiasi computo delle mie scale temporali: io dico: prima dell'accadimento che non accade (
) cercherò di spiegare


[tratto da The Complete Films, Le Lettere, 2007]

martedì 20 marzo 2012

roma, 22 marzo. incidenti e provvisori


 Giovedì 22 marzo 2012

 ore 19:30
 
 
in Camera verde
(via G.Miani 20)

 
presentazione del libro di poesie
 

Incidenti e provvisori

di

Simona Menicocci

 

(Collana Calliope)

Centro Culturale La Camera Verde
direttore
Giovanni Andrea Semerano
via Giovanni Miani 20, 20 a, 20b - 00154 Roma
tel. 3405263877

venerdì 16 marzo 2012

come non detto / di marco cetera

  


   

LOCOMOTRIX / Amelia Rosselli


New Book from the University of Chicago Press


A musician, musicologist, and self-defined “poet of research,” Amelia Rosselli (1930–96) was one of the most important poets to emerge from Europe in the aftermath of World War II. Following a childhood and adolescence spent in exile from Fascist Italy between France, England, and the United States, Rosselli was driven to express the hopes and devastations of the postwar epoch through her demanding and defamiliarizing lines. Rosselli’s trilingual body of work synthesizes a hybrid literary heritage stretching from Dante and the troubadours through Ezra Pound and John Berryman, in which playful inventions across Italian, English, and French coexist with unadorned social critique. In a period dominated by the confessional mode, Rosselli aspired to compose stanzas characterized by a new objectivity and collective orientation, “where the I is the public, where the I is things, where the I is the things that happen.” Having chosen Italy as an “ideal fatherland,” Rosselli wrote searching and often discomposing verse that redefined the domain of Italian poetics and, in the process, irrevocably changed the Italian language.

This collection, the first to bring together a generous selection of her poems and prose in English and in translation, is enhanced by an extensive critical introduction and notes by translator Jennifer Scappettone. Equipping readers with the context for better apprehending Rosselli’s experimental approach to language, Locomotrix seeks to introduce English-language readers to the extraordinary career of this crucial, if still eclipsed, voice of the twentieth century.

“In the landscape of twentieth-century Italian writing, Amelia Rosselli’s poems stand out as a unique achievement, cultivating oblique, discontinuous forms that mix social diagnosis and satire, memory and introspection, tragedy and utopianism. Jennifer Scappettone’s editorial project is a work of cultural restoration that helps to create a broader context in which the anglophone reader can more fully appreciate Italian poetic traditions. But she has done much more: drawing on her own formidable skills as an experimental poet in English, Scappettone has produced an ambitiously innovative translation whose effects are at once stunning and uncanny in recreating the Italian. The result is a body of poetry that is challenging, to be sure, yet tremendously powerful.”—Lawrence Venuti, Temple University




Jennifer Scappettone is assistant professor of English and creative writing and associated faculty of Romance languages and literatures at the University of Chicago, and was the Andrew W. Mellon Post-Doctoral Rome Prize Fellow in Modern Italian Studies for 2010-11. Her poetry collections include From Dame Quickly and the bilingual Thing Ode/Ode oggettuale.


Please contact Micah Fehrenbacher at the University of Chicago Press for more information.


martedì 13 marzo 2012

la sintassi e i generi / elio pagliarani. 1959

Non ha senso negare l'identificazione lirica = poesia senza una reinvenzione dei generi letterari.
Continue reading at gammm

venerdì 9 marzo 2012

quattro testi / simona menicocci. 2009-2010


[da: Incidenti e provvisori, di prossima pubblicazione presso La camera verde]


(la via d’uscita non è la porta d’ingresso)

guardi dove guardi
la possibilità che ci sia
e sia inclinato il profilo
della voce alle tue spalle.

non c’è passaggio:
tutto ciò che sta per finire
abita qui.

momentanea e rassicurante
ogni cosa al suo posto:
l’ordine dei ciechi
che facilita il gesto.

Cosa resta del gesto
non portato a compimento?

*

stanno morendo - le piante - muoiono o no? - tanti
a tonfi - attorno - ritornano o no? - pochi - parchi -
a chiazze - nelle piazze del mercato - i giorni pari -
i giorni dispari - la faccia tremebonda - quando non si ha
e non si hanno - soldi non solo sogni - per chi ha cose -
le cose da fare - le cose che restano e tornano domani -
da fare per essere fatte - o anche - per dire di averle -
fatte per dircelo che non - muoiono e muovono la mucosa -
della parte cava - dalla parte giusta - dall’alto verso -
attraverso il naso - lo spazio provvisorio per poca umidità -
la sinusite che soffia - soffri - gli olezzi - i profumi -
per abituarsi - la puzza nelle piazze del mercato -
anche la domenica, a cercare gli scarti - ti svegli tardi -
la domenica, ti attardi. -

Il frigo è pieno.

domenica 4 marzo 2012

d.b. per eexxiitt - lì sotto, anche:


non crede troppo al fatto di perdere conoscenza _ ora richiede l'attivazione di una voce in differita _ ha un'idea per attirare la fame nei polmoni _ crea un canale dallo stomaco all'aorta : se puoi, urla : sa che non può riuscirci _ ha smesso di replicare a chi gli parla di miseria _ mostra a tutti il suo cordone ombelicale _ non conosce nessun motivo di vanto nella nascita _ si riproduce in varie dimensioni _ sa che adesso la sua voglia non potrà finire _ o che potrebbe non cambiare niente _ per via di questa fame a breve termine _ illumina l'interno del proprio corpo : se puoi, urla : si dimena _ prova l'irriverenza degli arresti _ tenta di incrociare arti già sbarrati _ qualcuno portato via disteso _ decide di mettersi da parte _ sono giorni che non si toglie le scarpe _ non sa se piangere o meno _ unisce al fatto di spostarsi l'andar via _ gli dicono che il plotone è a venti metri _ finisce dietro agli occhi di qualcuno _ passa attraverso _ si sente come un pezzo di cristallo _ non sa perché _ si mostra a chi lo guarda _ dice che non siamo un corpo intero _ che un giorno _ che un giorno _ che un giorno _ potremo contrapporci all'idea di andare via _ sparire _ solo quando è chiaro che nessuno avrà più fretta _ pensa che qualcuno deciderà _ potrebbe non cambiare : se puoi, urla : rantola _ dice che non potrà riavere niente _ se non il niente _ il niente si prepara invece a riavere tutto _ a ritrovare ciò che è esatto _ vuole tutto al punto di partenza : se puoi, urla : resta inerte _ si siede ai blocchi di partenza _ osserva la tensione nelle gambe di chi corre _ se ne va via con un'idea _ non parte ma rimane nascosto _ incorre nella squalifica _ non sa se ridere o meno _ ha sonno _ si chiede dove vadano tutti _ dove si affrettino continuamente _ se lo riguarda ciò che accade loro _ conosce ogni angolo di porfido _  sa che verrà a piovere _ dal traguardo lo separano centinaia di calotte traballanti _ gusci esalati dal caldo _ pensa di star male _ vorrebbe andare via _ arrendersi _ con l'idea che un giorno _ che un giorno _ che un giorno _ il suo cranio non regga la pressione interna _ e minacci di spaccarsi _ e non c'è niente che si apra in questa breve storia _ se non un corpo universale_ lo stesso timore di cadere _ a breve andare via _ e di farsi uno all'uno _ al vapore che si attenua _ il fatto di non odiare _ lo porta a difendersi di nuovo _ dal riverbero in presa diretta _ ha un'idea per levarsi questa fame : se puoi, urla : per evitare di riprendere coscienza

venerdì 2 marzo 2012

1964

vattensaga. lei prende, lui non respira.
notice that you tongue the upbeats.
l’alambicco fatto arte, non distrae.
B - bridge:
consenso per scrivere
puoi non leggere, disossare funghi.
aggiunge alcol al sommario.
storia del vocabolo.
pedale. tema. (A)

5 pezzi da "I cani dello Chott el-Jerid" / Andrea Raos. 2010



L’innaturale rimane,
cadono in sequenza.
Dove è, chiude.
Dove chiude, chiedono continui.
Dove spera, era.
Nega, come ora.

* * *

Solidago. Alizarina. Granata. Felce. Mattone. Oltremare. Zinco. Titanio. Ametista. Zaffiro. Carminio. Porpora. Fiamma. Corallo. Glicine. Acquamarina. Amaranto. Giada. Bruciato. Celadon. Ruggine. Eliotropo. Mirto. Cremisi. Malva. Magenta. Rubino. Cinabro. Falun. Cadmio. Indaco. Ciano. Cenere. Nero. Forma. Spento. Mano. Fuso. Cera. Carta. Mania. Fumo. Roccia. Praseodimio. Arancia. Cadenza. Disossato. Intimo. Covo. Brivido. Calcare. Guscio. Conocchia. Staffile. Rebbio. Cava. Rame. Cielo. Stasi. Resto. Vento. Sonaglio. Buio. Staffa. Ruscello. Vena. Seta. Osso. Cranio. Inchiostro. Ossido. Squama. Costellazione. Ciglio. Catena. Sole. Scudo. Anello. Ferro. Specchio. Fessura. Ricciolo. Piuma. Sciabola. Lama. Risacca. Vetro. Cascata. Bosco. Mano. Crepaccio. Palmo. Brachiblasto. Conchiglia. Perla. Fruscio. Battito. Capra. Coperta. Schiuma. Cassa. Ala. Ditale. Crosta. Scarpa. Foglia. Aquila. Soma. Fuoco. Pipistrello. Cirro. Gabbia. Seme. Incendio. Nido. Ciuffo. Gravitazione. Lancia. Cavalletta. Vena. Raggio. Goccia. Morso. Rete. Foschia. Gelo. Stella. Piaga. Schiocco. Ripiano. Selce. Punta. Torrente. Parete. Cassa. Schianto. Cibo. Ramo. Freddo. Caduta. Scroscio. Radice. Tralcio. Ceppo. Palpebra. Dente. Tenda. Alba. Gasometro. Catrame. Ventre. Gorgo. Orizzonte. Fossa. Isola. Tronco. Saliva. Fango. Raggio. Mesosfera. Batuffolo. Numero. Ununtrio. Tropopausa. Unghia. Sorso. Sfiato. Ghiaccio. Muscolo. Crollo. Scafo. Lastra. Strada. Polso. Lampo. Ciano. Indaco. Cadmio. Falun. Cinabro. Rubino. Magenta. Malva. Cremisi. Mirto. Eliotropo. Ruggine. Celadon. Bruciato. Giada. Amaranto. Acquamarina. Glicine. Corallo. Fiamma. Porpora. Carminio. Zaffiro. Ametista. Titanio. Zinco. Oltremare. Mattone. Felce. Granata. Alizarina. Solidago.