sabato 21 marzo 2015

21 marzo / marco giovenale. 2015

 
oggi è la giornata mondiale degli elicotteristi
tutti gli elicotteristi oggi sono buoni e disegnano delle H sui loro quaderni
a significare la pista d'atterraggio

ma è anche la giornata mondiale dei vignaioli
e tutti i vignaioli oggi si vogliono bene e si scambiano delle uve
finte in faccia, a significare uve finte in faccia

ma è anche la giornata mondiale dei quaderni a quadretti
e tutti i quaderni rifiutano la violenza dei voti bassi
a significare che nessuno è bocciato mai più lo sarà

ma è anche la giornata mondiale dei Potrei Continuare
che tra loro non si stanno a sentire e continuano
a significare che continuano in effetti e che non stanno a sentire
  

lunedì 16 marzo 2015

note sul concetto di distanza - #002


"Comunque, non è che si capisce qual è la distanza esatta... se c'è una cosa che non si capisce è la distanza".
               [mg]


*
paragonare la visione (prima/dopo). l'intervallo somma spazio e tempo - segna il percorso (proseguire in linea retta) tra due luoghi/lo spazio compreso - nelle due parole.
esitare-
esistere entro certi limiti.


DEFINIZIONE 1
"Le lenti convesse fanno convergere i raggi di luce producendo immagini ingrandite o rimpicciolite a seconda della distanza dell'oggetto dalla lente."


(spazio)
*
descrivere luoghi/oggetti |è quasi sempre una questione dello spazio. se si considerano gli oggetti come insiemi di punti disposti nello spazio, la descrizione presuppone la distanza.


(tempo)
*
descrivere luoghi/oggetti per | non dimenticarli/ non trovare nella relazione imprecisa l'unica possibilità. nel caso, svolgere diversi esercizi o vedere definizione 1; nel caso in cui tutto funzioni come dovrebbe, non fare nulla.


ESERCIZIO 1
- l'associazione di odori o sapori ad immagini è immediata e inevitabile.


 (...)


ESERCIZIO n
- qualsiasi cosa sia funzionale al raggiungimento dell'obiettivo

sabato 7 marzo 2015

simona menicocci - sottosquadro




a Mariangela Guatteri 



Il primo problema che il poeta deve
risolvere nello studio del ciclo di produzione di un testo
è la scelta del piano di divisione della forma,
affinché il modello possa essere estratto
dalla forma stessa senza danneggiarla.

Le parti del modello che durante l’estrazione rovinerebbero la forma
si dicono in sottosquadro (o controsformo)

Esistono infinite soluzioni al problema del sottosquadro,
quanti sono i possibili piani di divisione di un modello;
quindi, occorre esaminare le possibili soluzioni fino a trovare, se esiste, quella adatta.

Se la soluzione non esiste (e ciò capita spesso per idee molto complesse)
si può ricorrere ad uno dei seguenti metodi:

  1. Variazione del progetto
  2. Tasselli: Tale metodo consiste nell'utilizzare frasi preparate separatamente, in pratica delle normali parole montate a sbalzo nella forma, inserite nelle cavità ottenute.
  3. Modello scomponibile: Tale metodo consiste nel realizzare il testo direttamente in sottosquadro: in questo modo, durante la sformatura, la seconda parte viene estratta normalmente, mentre la prima, rimasta nella forma, può essere estratta dal poeta con un’operazione manuale.

La maggior parte dei procedimenti di produzione poetica non permette di ottenere testi
con una qualità geometrico-letteraria tale da soddisfare in pieno le esigenze funzionali del progetto, per cui tale qualità deve essere ottenuta mediante asportazione di truciolo e figure retoriche.
Ne risulta quindi che, nei testi che dovranno subire tali lavorazioni, è necessario prevedere
uno spessore di materiale retorico da asportare, detto sovrametallo.

L’entità del sovrametallo da prevedere su un testo è un compromesso tra due esigenze:

  1. Una di carattere economico, che tende a ridurre al minimo il materiale da asportare e quindi i tempi di lavorazione e gli sprechi di energia.
  2. Una di carattere poetico, che tende a garantire un margine di sicurezza nei confronti di errori di forma, difetti superficiali, ritiri del senso difficilmente prevedibili.

I fattori che influenzano lo spessore di sovrametallo sono i seguenti:

  1. Le dimensioni del testo preso in esame
  2. Il tipo di codice con cui il testo deve essere realizzato
  3. La qualità del linguaggio lavorato richiesta nel progetto
  4. Il tipo di forma utilizzata

L’operazione di estrazione del modello dalla forma appena costruita è detta sformatura;
si tratta di un’operazione delicata in quanto se non eseguita correttamente
può provocare danni alla forma stessa tali da doverla scartare.

Per agevolare questa operazione i modelli di poetica sono costruiti in modo da eliminare
o ridurre al minimo i testi perpendicolari al piano della tradizione;
ciò viene ottenuto inclinando i codici di un piccolo angolo, detto angolo di sformo.

Gli spigoli retorici sono pericolosi per il testo, soprattutto in fase di solidificazione e ritiro dimensionale.

Le parole comunemente impiegate in poesia
subiscono una contrazione volumetrica
nell'intervallo compreso tra il tempo di emissione e il tempo di ricezione;
ne segue che il testo risulta di dimensioni inferiori a quelle della forma,
per cui la forma deve avere dimensioni opportunamente maggiorate

rispetto alle dimensioni finali del testo.