martedì 31 gennaio 2012

wunderkammer [16-17] / michele zaffarano. 2009

16

Tutto può essere un’altra cosa. La realtà è un’altra cosa. Quel che si vede è quel che non si sa, un ritrovamento casuale, un approdo a forme assenti, a varianti polifoniche, a riferimenti incrociati. E l’assenza è squilibrio, difetto, origine. Quando si esprime, le cose possono svilupparsi seguendo i moti di elementi intesi dentro all’ordine del linguaggio e i tasselli di copertura manifestano qualcosa di originario, qualcosa che fa difetto, una mancanza, una particolare rappresentazione del concetto di assenza. Devi sforzarti di scrivere: smeraldo tra i capelli color di carota, e di scrivere: sono arrivati come una rosa, si sono mostrati come una rosa si mostra. Sbaglia colui che ammette, oppure vuol far credere, di essere di fronte a previsioni sicure. Devi scrivere: venite, venite, stanno sfondando il portone. Devi scrivere che qualcuno scrive: una grande fascia verde. Ma è tanta la notte e molte sono le chiacchiere, l’atmosfera si surriscalda e i modi di dire duplicano il problema, l’asfissia, le soste negli hangar, i falsari opposti con disciplina agli apprendisti. Rispetto a chi ha tinto il blocco di nero, una relazione speciale intercorre attraverso la fenditura, attraverso la perdita di ogni possibile. Il sicuro sdoppiamento della personalità sarebbe allora ottenuto, da una parte, come compimento dei contenuti, e, dall’altra, come risultato del pratico opporsi a un esilio non più simbolizzabile. L’origine, la provenienza, il principio possono far ruotare le riflessioni durante le età ingrate, ma teoricamente le posizioni da cui si scrive sono in perenne migrazione. L’urgenza assume voce e forma, e forma il dolore. Devi imparare a scrivere: si intuisce l’effetto del furore e della collera meglio di quanto non lo si comprenda. Devi imparare a scrivere: esso rende in modo semplice tutti i piccoli misteri interrogativi. Non siamo costretti a parlare, non siamo costretti ad ascoltare. Rimane la questione su che cosa implichi il corpo. Passare, deve passare per l’introiezione, e tante sono le note quanto inesausta la sua furia. Ma quanto può dare affidamento uno strumento tecnico? È consentita la fermezza qualora se ne dimostri l’inutilità, qualora sia fondata l’impossibilità stessa del suo darsi? O quando venga svelata l’intimità fra il suo dolore e la sua ripartizione, la sua riluttanza alla costruzione di un sé epico? Bisognerebbe saper scegliere quello più compatibile. Devi scrivere, come esempio: una luce all’uscita del tunnel, gli stregoni che aspettano al varco, un’ansia tale da non permettere più un’esplicita resa politica. Scrivendo, devi imparare a chiedere: come ci si esprime in questi casi?

17.
Non ti consiglio di richiedermelo.


[da: Michele Zaffarano, Wunderkammer (ovvero come ho imparato a leggere), in Aa.Vv., Prosa in prosa, Le Lettere, Firenze 2009]

the steim sessions / alessandro de francesco & paolo ingrosso. 2009

Ridefinizione
audio version for spoken voice and live electronics



On February 2009 Alessandro De Francesco and Paolo Ingrosso came to STEIM in Amsterdam (the only independent live electronic music centre in the world that is exclusively dedicated to the performing arts) in order to set up the final version of their poetry reading with live voice digital processing "Ridefinizione". They realized in the famous STEIM's Studio II the complete video and audio recordings of the 26 texts composing the reading. The texts of Ridefinizione have been originally written in Italian by Alessandro and are now published in five languages in some 15 internationally renowned poetry reviews. In STEIM sessions the texts have been recorded and processed on a Max/MSP patch. This patch has been developed and implemented by Paolo specifically for Alessandro's voice and way of reading. The purpose was to enhance the semantics of the texts trying to produce an advanced poetry voice machine live interaction device. This procedure is far away from 'sound poetry' tradition, since the texts were previously written not to be performed. Moreover, Alessandro's reading and Paolo's treatments have to be conceived as a reading environment instead of a performance, that is to say an audio environment where the perception of poetry is the main aspect, much more than the performers themselves.






domenica 29 gennaio 2012

Roma, sabato 4 febbraio:JULES LAFORGUE in Camera verde

      
a Roma, presso il centro culturale LA CAMERA VERDE
(via G. Miani 20, zona Ostiense)

sabato 4 febbraio alle ore 19:30

presentazione del libro

AMLETO
ovvero
le conseguenze della pietà filiale

(1887)

di
Jules Laforgue

a cura di
Michele Zaffarano

lettura di
Luigi Solimando

(collana Auberge Ravoux)


nell'ambito della presentazione
proiezione del cortometraggio:

LE CONSEGUENZE DELLA PIETÀ FILIALE
(2012)

di Michele Zaffarano



Centro Culturale
LA CAMERA VERDE
via Giovanni Miani n.20, 20a, 20b 00154 Roma
3405263877
info[at]lacameraverde.com
     

venerdì 27 gennaio 2012

check the box / f.t. 2009


lavorano nell’istituto hanno scelto
già di essere crionizzati, si fa
un’iniezione di eparina che rallenta
la coagulazione del sangue,
si sostituisce il sangue con una
soluzione antigelo, naturalmente 
quelli crionizzati per ultimi saranno
i primi ad essere svegliati:
dimmi, che utilità avrà tale opinione
per una persona alle prese
con due decisioni d’acquisto?


Eccellente                Poco utile

Molto utile               Inutile

Utile                           Fuori tema



mercoledì 25 gennaio 2012

Odisseo

senza una storia del sistema. mescolato.
sua bocca causa tutto. lo lasciasse in quale, 1 - 2,
esecutori elettro-classici 1_ presume, 2_ motociclo.
non volo come le case, non spengo.

martedì 24 gennaio 2012

L'Ulisse - n° 15 - la forma del poema




L'ULISSE 

rivista di poesia, arti e scritture:


direttori: Alessandro Broggi, Stefano Salvi, Italo Testa

LA FORMA DEL POEMA



lunedì 16 gennaio 2012

°critico per eexxiitt / antonio loreto su gherardo bortolotti


Per vivere molto, bisogna
vivere la vita altrui.
(C. Dossi, Note azzurre, 68)
opinioni differenti circa l’azzurro.
(G. Bortolotti, Tracce, 10635)
Il dinamico lavoro letterario di Gherardo Bortolotti, iniziato in rete una decina di anni fa e tuttora online[1], si concede di tanto in tanto qualche istantanea, di stabilirsi cioè nella forma del libro, come quando nel 2008 viene autoprodotto l’e-book Tracce, che trascrive i post pubblicati pressoché giornalmente dal luglio 2005 al settembre 2008 sul blog Canopo. La pagina si offre come una successione di brevi frasi perlopiù prive di autonomia sintattica[2] (ché di una frase di tal fatta consisteva il singolo post) progressivamente numerate a partire da 10067. Quelle che seguono rappresentano qualche caso esemplificativo:
10079. donne che attraversavano, come amazzoni, il mio campo visivo.
10442. guy debord.
10568. la realtà, i suoi operatori autorizzati.
10676. evergreen concettuali, standard di pensiero buoni per ogni occasione, come: «è colpa loro», «se potessi fare quello che voglio», «non meritavo di soffrire».[3]
Un linguaggio insolito per le lettere italiane, come si vedrà, che tuttavia rimanda – prima che ad altri più o meno recenti, in particolare di lingua inglese[4] – a un modello nostrano di un secolo, un secolo e mezzo fa, mostrando una somiglianza formale piuttosto sicura con qualche non rarissima nota azzurra di Carlo Dossi, di quelle che si sottraggono al predicato diaristico da una parte e aforistico dall’altra, risparmiando al lettore sia vicende strettamente particolari sia pretese di sapienze universali (con il loro valore di verità), per rimanere constatazioni, annotazioni, essenziali appunti di lettura e di scrittura ad uso dell’autore:
169. Frasi stereotipate, tempo edace – humida nox – fulva harena –
334. Il terribile umorismo di Macchiavelli.
4508. orgie di studio dalle quali mi alzavo esaurito.
5687. La letteratura, il romanzo cinetografico dello Zola.[5]

venerdì 6 gennaio 2012

untitled


source: http://johnmaus.tumblr.com/post/14316998246

giovedì 5 gennaio 2012

oggi su gammm: Guy Debord

martedì 3 gennaio 2012

incanto / stefano guglielmin, 2011


vendo monade con vista. e occhiali
d'oro per letture preziose. oppure scambio
con piatti chiari e amicizia. cedo
camicia lunga per forza.

compro messo comunale. cerco
macchina per lavanda gastrica e manganello
nuovo. cancello precari per decreto.
rimuovo vetri dopo carica black bloc.

scambio mercante veneziano con fante
genovese. cedo repubblica di platone
con cavalleria. cerco gentile signore
per maieutica. astenersi perditempo.

compro corpo smontabile per serate
a villa certosa. affitto lauto banchetto
e tavolo con mammella. cedo silenzio
o scambio con incantevole nickname.

cerco uomini a novanta gradi.
vendo termometro vaginale pininfarina.
compro bacilli caseari per fecondare zecchini.
elaboro motori a cappio e ghigliottine.