domenica 15 dicembre 2013

defrag («se disponete») / fabio teti. 2008-2012


7.
non hanno smesso di infilare i cazzi dentro le orbite dei teschi; si danno fosse nere tutt’intorno al forse visto; la parola cloache, in cui uno ha detto «ci si specchiano gli spicchi»; quella salma viene dopo riesumata; vede che durano per questo il conversare, il conservare con tutto che si è letta molto bene, che cosa; lui dal piano conta sette pale eolie, otto pale; non esistendo un lato giusto dello schermo; dovendo ricordare che a farlo non è stata la grandine; un delicato impressionismo se svisiona dentro buio delle parti sovraesposte; sono frùtici ammassati alla metallica, ai rombi della rete

19.
vanno curvati a procurarsi un reversibile poi in viscere di mantide; data una logica dell’agio, cui si raccontano aggiogati; continuamente il principio, del film, è asserito e decorato; rientrati appena da abu ghraib a respirare sul divano; il suppliziante apre l’assito e fa discorso con i pezzi della casa; la cosa è infatti descritta come «cesarie di murene»; c’è questa coprostasi ed è osservata mentre si precisa; nella cornice la figlia è sparita è messa in braccio molta cenere; chiameremo questo cose, incoese, costati di costorici; «se disponete della vostra l’ora è questa», uno ha scritto, «se disponete»

32.
un nesso univa “dura madre” con “forficule”, non è stato chiarito; rètine ancóra le coibenta un deficit, di finzione; lei sul cavo conta otto o forse dieci piccioni; ti ricordi ma niente da ogni lato poi autorizza a una trama; l’anfibio ferrato che ha tritato, rotule tibie, anche le anche; come che infine va accecato, il vicolo più cieco; se è messa avanti la parola massengräber la parola nagasaki; li impiccano ai cordoni ombelicali come sversano il meconio; se ne lamenta poi è confitto in films di fimbrie immaginati; poi si è riletta molto bene la parola morti, nella parola patrimoni

15.
ché un’utopia sola gli è data e va da sé non lo comprende; l’ossidiana lì dei torsi bianca è corsa dalle immobili; di essere troppi in ogni caso qui i polimeri assorbiti; il teschio invece è ricoperto e ricoperto coi diamanti; un problema come quello della polvere inesplosa delle spore; la casa essendo un disegnino fatto in terra con il gesso; dall’alto calano isoterme chiare e fresche e le pellicole a falsi colori; quando si chiede se sentire, se sapere è anche una scelta; una blatta è in tanatosi entrato in bagno lei raggriccia; qualcosa è addentato, addentella allo spago di feci