venerdì 13 luglio 2012

trk Mariangela Guatteri

Il mio nome è Merri e fino a ieri credevo di avere trent’anni; oggi ho imparato che ne ho quarantaquattro, perché ho perso il lavoro.
Allora farò lo scrittore.
Pubblicherò un romanzo di successo, che piace a tutti, che vende. Perché il mestiere lo conosco e scrivere è un mestiere. La letteratura no. È il frutto di un talento coltivato, che viene su col tempo.
Il talento ti lavora ai fianchi, ti butta al tappeto e conta gli anni. Quando la conta supera i trenta ci vuole tenacia e ci vuole più coraggio. Viene un moto di ribellione: si spara al contatore, ci si infila la canna in bocca e dopo il colpo c’è poco altro da fare. Si scrive.
Autobahn è tratto da Grigioperla

Così una delle possibilistiche derive biografiche di Mariangela Guatteri,all’insegna di opzioni stilistico-formali che presuppongono un primato assoluto della forma breve,come piace a Marco Giovenale,a Roberto Cavallera ed a chi scrive,nonché a non pochi altri che qui si trascura di nominare proprio per brevità e non perché manchino di importanza;nel caso Guatteri la forma breve implica tracce appunto biografiche come suaccennato,di natura grafematica corporea e vocale nonché un graduale ma inarrestabile affermarsi della forma elencativa,quel suo di lei,ma non solo di lei ,voler trascrivere tutto,poiché nulla le pare trascurabile,Si potrebbe tematizzare con:Mariangela Guatteri,la carne,il suono la voce tutto il resto.ma siamo qui allora ad Artaud,meglio al suo avatar femminile,con sfondi sonori che echeggiano
Monteverdi o Gesualdo,mentre si frattalizza la comunicazione poetica,letteraria e teatrale.E questo sia detto perché ogni tacere è nutrimento azzerato.[..........................]