martedì 17 luglio 2012

b t w b h (εἰς ἑαυτόν, no, répondez s'il vous plaît) / f.t. 2012


ché qui cosa diventa, la frase «il mondo esiste»

più ioni e zone del disfarsi, della disfigurazione, del film
di «il mondo esiste». il router per falluja,
uranio e tolti gli occhi, la testa dentro il sacco

questo è detto e questo è guasto, il questo proprio.


non è quel mondo e le interfacce, di glifi:
anche è richiesto dal robot, dimostra di non essere
un robot : derclitic, iighatic, ionssùr, eriodo
attuale, maastrichtiano, età oscura della terra
(la distolta – la distorta – la distale):
è una domanda – lo è? – non poter fare
e fare come si potesse, ancora dire,
né come dove: ominazione, smessa è stata
smessa – rivà in sé -gmenti, qui -guìta, -minata?
dopo giorno dopo giorno e
meno zanne, nihilati, miniata
in reintentarsi
. . .